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Assenze per malattia: facciamo i conti

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Inoltre, occhio alle percentuali come indicatore di efficiacia. Possono essere misleading.

Già, anche per un altro ovvio, semplicissimo motivo.

Se il numero di assenza per malattia passa da 13 a 12 ho un -7,7%. Ma se faccio il conto sul numero complessivo di assenze, immaginando una situazione invariata per il numero di assenze diverse da malattia (ad esempio, 20) e una riduzione da 13 a 12 delle assenze per malattia, ho un calo delle assenze complessive da 33 a 32 (-3%!).

Per cui enfatizzare che

il totale dei giorni di assenza si è ridotto solo dello 0,3%

non mi pare correttissimo, in considerazione del fatto che gran parte dei giorni in questione (a cominciare dalle ferie) sono in gran parte "dati". Insomma, ragionare sulle percentuali mi pare fuorviante, soprattutto se poi non sappiamo da dove viene la voce "formazione" la quale, di per sè, compensa gran parte della diminuzione delle assenze per malattia.

A proposito della variazione nei giorni di ferie, inoltre, sarebbe interessante verificare se non si possa in parte spiegare sulla base del calendario (ad esempio, sulla base della disposizione delle festività, che può incentivare più o meno la richiesta di qualche giorno di ferie per sfruttare "ponti" o simili).

Ultima considerazione... sarebbe carino comparare l'andamento dei giorni di assenza con l'incidenza delle influenze stagionali. Se qualcuno ha idea di dove trovare dati del genere...

Per cui enfatizzare che

il totale dei giorni di assenza si è ridotto solo dello 0,3%

non mi pare correttissimo, in considerazione del fatto che gran parte dei giorni in questione (a cominciare dalle ferie) sono in gran parte "dati". Insomma, ragionare sulle percentuali mi pare fuorviante, soprattutto se poi non sappiamo da dove viene la voce "formazione" la quale, di per sè, compensa gran parte della diminuzione delle assenze per malattia.

Certo, Marco. Come spiegavo in risposta al commento di Michele ho enfatizzato le variazioni percentuali perche' queste usa Brunetta e stiamo confrontanto i suoi numeri con quelli della Ragioneria.

Tenendo dentro la voce formazione le assenze complessive sono invariate in valore assoluto (ovviamente 51.82 e' uguale a 51.65 anche in una rilevazione censuaria) quindi c'e' sostituzione 1 a 1 con altre tipologie. Se questa voce viene aggiunta al totale dal nulla (il che denoterebbe pessima pratica contabile) il mio punto #3 cade. Non sono riuscito a capire questa cosa dalle note esplicative della Ragioneria. Adesso provo a chiedere direttamente a loro.