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Assenze per malattia: facciamo i conti

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Quanto ai numeri, si tenga conto che in un Ente come il mio, con circa 70 dipendenti, l'assenza di un collega per quattro mesi per un serio problema ad una vertebra[...] fa sì che ciascuno di noi abbia in carico oltre 4,5 giorni medi di assenza per malattia prima ancora di considerare i propri.

Nel privato la gente ha la stessa probabilita' di avere problemi ad una vertebra ma i giorni di malattia sono comunque piu' bassi in media (il rapporto e' 4 a 1 1.25 a 1 pubblico/privato).

Detto questo, nessuno si aspetta una "giustificazione" dai singoli. Il punto e' far capire il problema della mala-organizzazione esiste, costa ma nessuno si muove seriamente per affrontarlo. Di sicuro non Brunetta.

 

 

Dalla mia esperienza in una media industria è abbastaza normale che quando ci sono inefficenze si applichi il detto "il pesce inizia a puzzare dalla testa", i problemi di inefficenza si risolvono partendo dall'alto, un dirigente incapace fa molti più danni di un dipendente lavativo.

Prendere un responsabile di reparto e metterlo a tenere in ordine un archivio è perfettamente normale in una piccola o media impresa, si riducono i danni e di solito anche i sindacati non protestano.

Il massimo della punizione prevista da Brunetta per i dirigenti incapaci è una minor aumento dei premi e non la falcidiazione di una parte dello stipendio legata ai risultati , mentre un bibliotecario di mia conoscenza che ha dovuto fare 3 giorni di esami per problemi cardiaci si è preso 3 giorni di ferie per non rimetterci troppi soldi.

Molti pubblici dipendenti di mia conoscenza sognano una privatizzazione del loro settore che farebbe strage di dirigenti politicamente targati e incapaci, e, responsabilizzaindo a tutti i livelli mostrerebbe dove stanno veramente i lavativi.

 

 

Il punto e' far capire il problema della mala-organizzazione esiste, costa ma nessuno si muove seriamente per affrontarlo. Di sicuro non Brunetta.

Brunetta finora non ha risolto pressoche' nulla ma non mi pare si possa dire che abbia operato peggio dei precedenti ministi, anzi secondo me almeno come retorica e dichiarazioni programmatiche ha superato nettamente i precedenti ministri degli ultimi governi.

Riguardo le assenze nel pubblico impiego, esse corrispondono non solo ad uno spreco di risorse pubbliche ma anche ad un iniquo privilegio rispetto ai dipedenti privati.  Il lassismo delle gerarchie del pubblico impiego infine puo' essere ritenuto funzionale alla strategia dei partiti al potere di acquisire consenso politico dagli statali tollerando l'assenteismo, oltre che con l'impiego di risorse pubbliche.

 

Nel privato la gente ha la stessa probabilita' di avere problemi ad una vertebra ma i giorni di malattia sono comunque piu' bassi in media (il rapporto e' 4 a 1 pubblico/privato).

Davvero? E dove trovo questa analisi comparata?

La cercavo da tempo, ma l'unico dato era una vecchia analisi della CGIA di Mestre (e le differenze erano minime).

Al di là di tutto, condivido pienamente le considerazioni di CarloB (anche se ho fatto circa 10 giorni di assenza da quando sono stato assunto nel 2001, ma buona parte sono dovuti all'estrazione di un dente del giudizio). :-)

Quello che mi fa, sinceramente, soffrire è il voler mettere in un unico calderone tutte le P.A..

Noi (Agenzie Fiscali), siamo molto diversi dai Comuni, dalla Scuola, dalle ASL, dai comparti di sicurezza.

A loro volta i Comuni e gli enti locali sono differenti dalla GDF, dalle Università, ecc..

Per Giulio Zanella: cercando alcuni dati, ho trovato questo: 

http://www.uglagenziefiscali.it/ca2/not/2009/assemala.pdf

(non so se possa essere utile alle analisi)

 

Davvero? E dove trovo questa analisi comparata?

Urgh mi prendi di contropiede. Ero sicuro di averlo letto qui su nFA. Forse era nei lucidi di Tronti citati in un altro post di Zanella ma il link del ministero non va piu'.

Si, che io sappia l'unico confronto affidabile pubblico-privato e' quello che ha fatto Tronti utilizzando i dati della rilevazione trimestrale Istat. Ne abbiamo parlato nei precedenti post sull'argomento. Guarda la figura nella quarta slide QUI: al massimo la differenza negli anni passati e' stata di 0,3 ore alla settimana per dipendente. Su 48 settimane lavorative fanno 48*0,3 = 14,4 ore all'anno ovvero 14,4/8 = 1,8 giornate lavorative all'anno.

Ah ecco la rivelazione spannometrica di quella slide mi suggeriva un 25% in piu' nel pubblico rispetto privato. Era 1/4 in piu' non 4 volte.

Per Giulio Zanella: cercando alcuni dati, ho trovato questo: 

http://www.uglagenziefiscali.it/ca2/not/2009/assemala.pdf

(non so se possa essere utile alle analisi)

Grazie. Interessantissimi il dettaglio mensile e la scomposizione sia per genere che per fasce di eta'. Riportano i dati solo fino a dicembre 2008, sai se li hanno mensili anche per il 2009?

Nel privato la gente ha la stessa probabilita' di avere problemi ad una vertebra ma i giorni di malattia sono comunque piu' bassi in media (il rapporto e' 4 a 1 pubblico/privato).

Davvero? E dove trovo questa analisi comparata?

Non si tratta esattamente della stessa quantita' ma e' comunque molto affine quanto afferma S.Livadiotti, che mi sembra serio e documentato (pdf):

L'assenteismo nella pubblica amministrazione e' quattro volte superiore al settore minerario, cioe' un dipendente pubblico si ammala quattro volte di piu' di un minatore.

qui una fonte degna di considerazione (Federmeccanica) parla di assenze medie per malattia pari a 79 ore/anno per dipendente. Se stimiamo un giorno di lavoro pari a 8 ore, il tasso di assenteismo nel più numeroso comparto privato (oltre 2 milioni di lavoratori) è di quasi 10 giorni di malattia pro capite.

Come si arriva ad un rapporto col settore pubblico di 4 a 1? Se l'ha scritto "La Repubblica" dev'essere per forza così! Suggerisco di iniziare correggendo i dati di questo articolo perchè, per "La Repubblica", nel 2005 le assenze per malattia nella PA sono 18 giorni/anno, e non i circa 13 che mostra il grafico!

Penny, se l'ha scritto Repubblica non dev'essere cosi' per forza. Io i dati li ho presi dal database della Ragioneria generale, che e' il posto da dove vanno presi, e cosi' spero facciano i giornalisti di Repubblica.

Grazie per l'interessante rapporto di Federmeccanica. Poiche' stiamo guardando alla differenza pubblico-privato, i conti tornano -- Giorgio si e' sbagliato parlando di rapporto 4 a 1, vedi sopra la sua rettifica.

Si, ovviamente il riferimento a "Repubblica" era ironico. Ho commentato proprio per stigmatizzare il dato 4 a 1 - che non ritengo esatto - ma che grazie a quel giornale (ed altri) ha avuto ampia eco (è stato citato ben due volte nei commenti a questo articolo).

cordialità

ah, scusa, non avevo colto... :-)