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Assenze per malattia: facciamo i conti

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Mi permetto di fare tre osservazioni:

1) L'effetto Brunetta, per ovvi motivi, si ha solo nella seconda meta' del 2008, quando il ministro si insedia ed emana le sue circolari restrittive/vessatorie. Quindi una analisi sull'intero anno non ha molto senso a mio parere. Avrebbe piu' senso esaminare mese per mese per vedere se effettivamente c'e' stato un effetto.

2) Sulla scuola: proprio per le ragioni suddette l'impatto sulla scuola e' stato minimo, in pratica le nuove regole hanno avuto impatto solo sull'ultimo trimestre 2008, visto che le cricolari del ministro sono state emesse mi pare in maggio, ad anno scolastico praticamente concluso

3) Sempre sulla scuola: il combinato disposto della riduzione di stipendio per la malattia e l'obbligo di stare in casa praticamente tutto il giorno (senza neanche poter uscire per comprarsi le medicine, andare dal medico o fare la spesa!) ha fatto si che sulle malattie "brevi" di 1 o 2 giorni, l'insegnante abbia preso 1 o 2 giorni di ferie, mentre sulle lunghe seconde me ha preferito prendersi quelle per maternita'.

Infine nel corso del 2009 la normativa e' ulteriormente cambiata, eliminando le pratiche piu' vessatorie da parte di Brunetta, per cui temo che, a meno di non avere i dati mensili sara' ben difficile quantificare l'"effetto Brunetta", se pure ce n'e' stato uno.

 

Mi permetto di fare tre osservazioni: [...]

Convincenti, tutte e tre le osservazioni.

Un'implicazione delle quali è che la misurazione dell'"effetto Brunetta" andrebbe fatta sulla base dei dati del 2009.

L'analisi di Giulio era diretta a demistificare i mille proclami mediatici, apparsi a partire dall'estate-autunno del 2008, in gran parte opera del ministro Brunetta, secondo cui l'effetto fu istantaneo e di una dimensione enorme, che operava attraverso l'effetto "annuncio", eccetera.

Insomma, si trattava di dimostrare che l'intera operazione era fondamentalmente mediatica e che di sostanza, al momento, non c'era nulla. Fra le altre cose, per le ragioni che tu qui adduci.

Che l'effetto Brunetta sia piu' fumo che arrosto ne son convinto anch'io, anche se effettivamente qualcosa pare essere successo nell'estate 2008, almeno dai dati postati da Calvin.

Ma credo che l'effetto come sia arrivato sia presto sparito, come del resto ben testimonia la retromarcia di Brunetta sulle clausole vessatorie. Sparite quelle, anche la verifica sul 2009 ha ben poco significato, sempre imho, visto anche il trend in decisa discesa di tutti i tipi di assenza negli ultimi 5 anni. 

Piu' che altro sarebbe interessante (ma non so se fattibile) quantificare quanto sia costato al contribuente la politica "brunettiana", visto che nei suoi sei-mesi-sei di furore ideologico le visite fiscali sono state richieste anche per le assenze di 1 o 2 giorni.