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Assenze per malattia: facciamo i conti

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Ciao Giovanni e benvenuto!

Tre note su quello che dici:

- 32 giorni di ferie: qui in America è tanto se te ne danno 24, ma è normale avere gente con una ventina di giorni l'anno. Per questo la percezione è che in Italia si stia meglio, nel senso che la gente lavora meno ore l'anno

- Privatizzare il settore pubblica: su un blog come NfA, va giustificata un'affermazione come "l'equazione privato = più efficienza è una delle tragiche bufale del nostro tempo". Io sono convinto, e penso anche molti altri qui, che invece privatizzare possa avere spesso effetti positivi. Per privatizzare intendo dire, affidare a privati soggetti alle leggi di mercato, alcune cose che adesso fa lo Stato. Penso d'altronde che ci siano cose che lo Stato non dovrebbe privatizzare (e.g. la difesa, la polizia, etc.). Sul fatto che la privatizzazione nuocia ai lavoratori, dobbiamo intenderci. Probabilmente in un'azienda privatizzata il modello sarà diverso: si chiederà a un lavoratore maggiore impegno e maggiore stress, a fronte della possibilità di guadagnare di più

- Stipendio pubblico: 1,200€. Penso che il basso stipendio sia dovuto a una serie di fattori, tra cui il fatto che, come dicevo sopra, in Italia si lavorano meno ore all'anno che in altri paesi, e anche il fatto che in Italia lo stipendio è quasi solo fisso, quindi non ci sono incentivi sulla performance

er privatizzare intendo dire, affidare a privati soggetti alle leggi di mercato, alcune cose che adesso fa lo Stato.

Credo che il lettore sottointenda che perche' si vedano effetti positivi e' importante che ci sia un mercato: se la privatizzazione e' soltanto un passaggio di un monopolio da pubblico a privato, l'utente non e' detto che ci guadagni. Io non sono esperto ma credo che in Italia non siano molto conosciusti i significati degli effetti di privatizzazioni e deregolamentazioni. In particolare deregulation mi sembra che sia quello che serve di piu', prima di privatizzare ma potrei sbagliarmi.

Riguardo ai 32 giorni di ferie pagate vorrei chiedere a Giovanni una cosa. Giovanni: mettiamo che io sia il tuo ministro e ti proponessi la seguente modifica al contratto. I tuoi giorni di ferie pagate passano da 32 a 4. Sei pero' libero di prenderti ferie non pagate - se e quando vuoi. Il tuo stipendio mensile aumenta pero' del 15%. Accetti la proposta?

 

Riguardo ai 32 giorni di ferie pagate vorrei chiedere a Giovanni una cosa. Giovanni: mettiamo che io sia il tuo ministro e ti proponessi la seguente modifica al contratto. I tuoi giorni di ferie pagate passano da 32 a 4. Sei pero' libero di prenderti ferie non pagate - se e quando vuoi. Il tuo stipendio mensile aumenta pero' del 15%. Accetti la proposta?

Scusa, ma non capisco l'esempio.

1) scommetto che neppure il più pro-fannullone dei contratti pubblici permette ovunque e comunque ai dipendenti di "prendere le ferie se e quando vuoi": sarebbe la fine di ogni programmazione del lavoro...

2) Se ho fatto bene i conti l'aumento del 15% stipendio corrisponde all'incirca alle ore lavorate in più medie mensili (20 contro 18 o 22 contro 25, a seconda se la settimana lavorativa è di 5 o 6 giorni).

Insomma, l'aumento dello stipendio dell'entità da te proposta è un semplice effetto "naturale" del ridotto numero di giorni di ferie.

3) Si o no cosa dimostrerebbe? Io, da metalmeccanico con 33 giorni di assenze retribuite, direi di no, ma conosco almeno un mio collega che esulterebbe :)