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Lo "scudo fiscale" americano

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"Ho inserito la riga 1 nella tabella perché mi pare un punto importante. L'aspetto più deleterio dei condoni è la perdita di reputazione dello stato, che perdona senza poter garantire che questa sarà l'ultima volta. L'IRS ha agito nei limiti della propria discrezionalità, quindi, nella maggioranza dei casi, non è stato perdonato granché. Tremonti ha invece ripetuto un provvedimento preso in precedenza"

Dal mio punto di vista, per poter trarre la conlcusione che lo scudo fiscale sia stato dannoso nei confronti dello stato italiano in misura maggiore rispetto a quello americano è necessario indicare lo spazio di discrezionalità che la legge attribuisce all'agenzia delle entrate e all'IRS. Sicuramente da noi il panorama prevede uno spesso strato normativo a livello di legge, e quindi il margine di manovra dell'amministrazione è ridotto; negli Stati Uniti la situazione è equivalente?

Giusta osservazione e ottima domanda. Non sono un esperto di diritto fiscale, ma credo che i margini siano molto più ampi. Però direi che una variazione della sanzione dal 5 percento (limite minimo vecchia legge) al 40 (limite massimo nuova) sia piuttosto ampio.

Il problema non credo sia la discrezionalità: quando si riscrive una legge si ha tutta la discrezionalità che si vuole. Il problema di Tremonti è che, siccome la  reputazione è a zero, deve scegliere sanzioni e sconti per massimizzare la raccolta. Insomma, il focus è tutto diverso. In amerika si perdona per avere informazioni per prendere i pesci grossi (e scoraggiare comportamenti simili futuri), nell'italietta si perdona per prendere due lire ora. Del futuro si occuperà il prossimo governo.