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Lo Spreco

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Da wikipedia leggo che gli abitanti del comune di Milano sono 1.3 Milioni, se vengono sprecati 180 quintali al giorno questo corrisponde ad uno spreco di ~14 grammi al giorno per abitante (che appare plausibile). Sempre su wikipedia leggo che il consumo pro-capite di pane e' 66 kg all'anno, quindi ~181g al giorno. Quindi il 7.7% del pane verrebbe sprecato a Milano, forse meno se a Milano il consumo e' superiore alla media italiana, forse meno se si parla dell'area metropolitana invece del comune. Sarebbe stato opportuno basare la discussione sulla stampa su numeri del genere piuttosto che sproloquiare, ma questa purtroppo e' la cultura italiana.

Per mia personale impostazione culturale il mio spreco di pane e' molto vicino a zero, perche' preferisco metterlo in freezer e tostarlo piuttosto che buttarlo. Tuttavia i numeri citati appaiono compatibili con considerazioni economiche generali: il costo di produzione marginale del pane lo immagino molto basso (potrebbe essere ~0.5 euro al kg rispetto ad un prezzo di vendita medio che se non erro e' 2.5 euro al kg)  rispetto ai costi fissi di personale, macchinari e immobili per la vendita, quindi il guadagno viene massimizzato evitando di esaurire il pane fino all'orario di chiusura. Anche all'interno delle famiglie e' plausibile che venga buttato il pane vecchio. Rispetto ai costi di raccolta, trasporto e distribuzione ai poveri, probabilmente conviene di piu' acquistare direttamente pane all'ingrosso perfino a chi volesse distribuirlo a chi ne ha necessita'.

Per un'analisi dettagliata dei costi di produzione del pane, si puo' guardare questo documento. Il costo delle materie prime e' stimato in 53/54 centesimi, se si includono anche i costi per manodopera, macchinari e gestione del negozio la stima e' di 1.27/2.08 euro, a seconda delle economie di scala ottenute mi pare.

Re: Lo Spreco

Marcks 9/1/2010 - 11:42

Ohhhhhhh,  bravo Giulio! E non se ne poteva più di questi Christmas carol di noi opulenti che sprechiamo le briciole mentre il mondo langue nella fame esattamente perchè io non ho finito tutto il pane acquistato. Prevalgono anche atteggiamenti molto superstiziosi. In Sardegna alcuni anziani addirittura non vogliono che sia "messo male a tavola"...e poi mica lo spreco è sempre intenzionale, anche a volerci stare attenti può capitare...mah, secondo me queste storie sono tipiche da Corriere della Sera, che dovrebbe fare il giornale della grande borghesia del Nord e ogni tanto vuole mostrare con certe storielle che loro non sono mica il giornale degli insensibili padroni delle acciaierie...e via con i servizi sulla Milano sazia e disperata: insomma, al Corsera dopo gli Aperol e i Martini della Milano da bere, passano ai Martini della Milano che pensa e fa del bene.

Ma sono bastati due conti fatti da Alberto per ridimensionare questo "scandalo" che ha infastidito gli animi di tutti i pauperisti.

E poi basta che uno che si compri il pane diciamo in cassetta (confezionato, tipo quello Mulino Bianco) e alla fine non butta nulla perchè si conserva meglio. Ma in Italia si sa, con tutte le donne a casa che non lavorano, possiamo permetterci di mandarle in giro a  comprare ogni giorno il pane fresco...una cosa che non capisco proprio. Quello si che è uno spreco!

Sul Foglio di Ferrara lessi una cosa simile alla tua Giulio. (Link via IBL)

E poi basta che uno che si compri il pane diciamo in cassetta (confezionato, tipo quello Mulino Bianco) e alla fine non butta nulla perchè si conserva meglio. Ma in Italia si sa, con tutte le donne a casa che non lavorano, possiamo permetterci di mandarle in giro a  comprare ogni giorno il pane fresco...una cosa che non capisco proprio. Quello si che è uno spreco!

Argh, potrei sfidarti a duello su affermazioni come questa!

Paragonare il pane industriale confezionato (e forzatamente fatto con conservanti, emulsionanti ed altri coadiuvanti) al pane fresco prodotto artigianalmente e' per me una cosa da "Santo Uffizio", un po' come paragonare il Tavernello al Barbarossa della cantina Pezzi di Bertinoro.

Se passerai mai dalle mie parti, posso portarti a fare un confronto diretto per vedere le differenze tra il pane industriale e quello degno del suo nome, poi capirai perche' c'e' ancora qualcuno disposto ad andare a comperarselo tutti i giorni.

Comunque i forni artigianali stanno chiudendo uno dopo l'altro anche perche' e' sempre piu' difficile per i consumatori trovare il tempo di fare la spesa tutti i giorni. La parte della riforma Bersani che ha liberalizzato le licenze di panificazione non ha subito contestazioni come la parte relativa ai taxisti, proprio perche' c'e' un surplus di licenze dovuta alla cessazione di tanti forni artigianali.

 

Ma si, quello fresco sarà più buono, però è anche più deperibile. Poi guarda io vivo in Sardegna dove, come dico sempre, abbiamo questa mistica del mangiar sano...quindi certi discorsi mi hanno un po' stufato. Ieri, per fare un esempio, ho sentito alla radio di un nuovo collegamento Ryanair Cuneo-Cagliari; ebbene, non mi ricordo chi (uno dell'autorità aereoportuale di Cagliari forse) diceva che è vero, in Sardegna non abbiamo servizi però...abbiamo l'agroalimentare di qualità! Ma per favore.

Il nostro discorso partiva dallo spreco, e il pane confezionato quel problema lo elimina. Solo quello dicevo.

Ma non sei contento di poter andare a Cuneo senza scali, marco? Certo, senza farci il militare non diventerai un vero uomo di mondo, ma vuoi mettere poter andare velocemente nella Provincia Granda? Quali altre infrastrutture vuoi?

Io ho smesso di comprar pane: ordine un cartone di pistoccu ogni 2 mesi e non ne spreco nemmeno una briciola. Ho anche smesso di ingrassare..

Re(1): Lo Spreco

dd 9/1/2010 - 13:31

se quello del mulino bianco si chiama pane quello con le m******e si chiama amore...

poi comunque.. un paio di minuti per trovare il pane alle 8:00 o alle 13:30 chi torna a casa a mangiare lo trova..

se quello del mulino bianco si chiama pane quello con le m******e si chiama amore...

Ebeh, uno non si può innamorare di un prostituta e redimerla? Pretty Woman?

Ma parli di michette o di mignotte?

 

Puoi togliere una prostituta dalla strada ma non la strada da una prostituta.

Ma ovviamente parlavo delle michette.

Re(2): Lo Spreco

9/1/2010 - 21:43

Io ci ho campato due anni e non mi è successo ancora nulla. Trovavo molto più scandaloso (come qualità) il pane a 4€ al chilo di taluni panifici...

Le stime di Alberto sono in linea con lo spreco di pane quotidiano di una famiglia milanese che conosco molto bene. Si tratta di una quantità di pane che spesso non ha nessun plausibile utilizzo alternativo.