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Lo Spreco

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Giulio, come altre volte sei troppo gentile e desideroso di accomodare le affermazioni più svariate e svagate ... sino al punto di finire nel torto (logico, per carità!) e di contraddire ciò che è rilevante nel tuo stesso post!

Anzitutto, ti ricordo che non v'è peggior sordo di chi non vuol sentire ...

In secondo luogo: Bagnasco e Magris HANNO detto (scritto) delle BOIATE. Non solo, ovviamente, hanno fatto del moralismo vuoto e pomposo, ma hanno profferito boiate. Perché? Perché hanno sostenuto che bisognerebbe evitare una cosa inevitabile. Sostenere che è "male" che succeda l'inevitabile e che l'inevitabile andrebbe evitato (senza nemmeno dire come!) costituisce, nel mio vocabolario, una "boiata" (cretinata, troiata, scempiaggine, stupidata ... fate voi). Predicare contro il "male" ed a favore del "bene" è utile solo nella misura in cui il male è evitabile, il bene raggiungibile ed i mezzi per raggiungere il secondo ed evitare il primo esistono o sono almeno concepibili. Altrimenti si dicono solo boiate che fanno serio danno alle menti deboli (e quest'ultime abbondano ...) inducendole a credere nell'impossibile più di quanto già non credano nel medesimo e nelle favole che lo illustrano.

B&M hanno dato ad intendere che vi siano mezzi e tecnologie ed organizzazioni della produzione e distribuzione del pane che potrebbero evitare tale "spreco". Invece tali mezzi/tecnologie/organizzazioni non esistono, letteralmente non esistono. Non li hanno proposti loro (come avrebbero dovuto, se avessero inteso essere intellettualmente onesti) e non li ha proposti, guarda caso, alcuno fra i lettori che, in questa oramai leggermente stucchevole discussione, han provato a difenderne la buona fede o, addirittura, la correttezza. Perché?

Perché ci arrivano anche Rocco e Greta che tali mezzi non esistono! Persino a loro, Rocco e Greta, cadono le briciole quando mangiano e persino loro non riescono a raccoglierle tutte da terra! Infatti: persino Rocco e Greta avanzano, qualche rara volta! E sai perché? Perché la previsione perfetta non esiste, l'informazione è sempre privata, decentrata, limitata ed incompleta. Ossia, il determinismo sociale è una fantasia incoerente ... come, apparentemente, ha recentemente inteso anche il capoufficio del signor Bagnasco! Pensa che grande avanzamento intellettuale: dopo un labrador ed una boxer anche il pastore tedesco è riuscito a capire Smith ed Hayek! L'Italia avanza a passi da gigante ...

L'assenza di indicazioni concrete su come l'inevitabile andrebbe evitato è, poi, pure conferma di scarsa buona fede: se io davvero credo che qualcosa vada evitato perché dannoso, mi sforzo di spiegare come. Se non ho nemmeno idea di come evitarlo, me ne sto zitto. I mali del mondo sono incontabili: elencarli a vanvera, senza proporre alcuna soluzione concreta e cominciando dagli inevitabili, mi sembra un'altezzosa boiata, intenzionale perdippiù. Stare zitti, quando non si ha nulla di interessante o utile da dire, è un'option altamente sottovalutata da preti, editorialisti e tuttologi assortiti, in Italia ed altrove.

P.S. Visto che il pane si mangia e poi si digerisce, non posso resistere ad una postilla di saggezza popolare, quella di quel "popolo" di cui i nostri eroi amano riempirsi la bocca senza averlo mai frequentato. La cacca puzza e sporca: questo è senza dubbio vero. Ma se vivi e mangi, poi digerisci e caghi: per questo evitiamo di moraleggiare sul fetido odore della merda, sia essa nostra od altrui. "Tromba di culo, sanità di corpo: chi non scoreggia è un uomo morto (ecc.)" m'insegno un anziano signore un giorno ... v'è più saggezza in queste supposte "volgarità da osteria" che nei pomposi proclami "etici" dei tuttologi e dei cardinali italici.

certo che scriver un artiolo e decine di post su un commento che si definisce boiata e proprio il massimo. quando gli editorialisti del corriere (aspetta e spera...) scriveranno qualcosa di sensato devo aspettarmi dieci articoli e qualche centinaio di commenti? :)

Che gli avanzi siano inevitabili e che siano causati da informazione privata siamo d'accordo.

Di certo, pero', esiste una remunerazione sufficiente a indurre qualcuno a fare il giro delle panetterie di Milano (la cui posizione geografica e' informazione pubblica e gratuita) a fine giornata e ritirare il pane avanzato. Il mezzo, cioe', esiste.

Il dispiacere di B&M e il sottostante moralismo mi fanno dedurre che loro sarebbero disposti a pagare questa somma pur di non vedere il pane buttato. Se no, di boiate si tratta. Siccome sono gentile :-) gli ho concesso una settimana per vedere cosa fanno.