Titolo

Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

1 commento (espandi tutti)

Comunque io parlavo di un'altra cosa. I docenti sono PAGATI per fare un certo lavoro, e fra i compiti previsti c'è anche quello del reclutamento. Quindi lo DEVONO fare correttamente, per motivi puramente accademici e professionali.

E la sanzione in caso non lo facciano bene sarebbe...?

 

Vi sono diversi piani e diversi livelli. Il Datore di Lavoro (e/o Amministratore) deve avere degli strumenti di conoscenza e di valutazione che gli permettano di sapere come è stato fatto QUEL lavoro, secondo canoni professionali, ESATTAMENTE come lo stesso Datore di Lavoro deve accertarsi che il docente insegni (e come) e che faccia ricerca (e come) - e come faccia l'amministratore (in base alle attribuzioni), la pratica clinica, la diffusione e il trasferimento di conoscenze alla società,... Tutto questo si può e deve ripercuotere su stipendo e posizione lavorativa, però faccio notare che vi sono anche doveri del tipo sì/no, e le peculiari incombenze relative alle valutazioni professionali, come nelle procedure di reclutamento, si controllano tramite Codici Deontologici, Codici Etici, Segretari di Commissione con compiti di controllo delle procedure, Garanti a cui i candidati possono appellarsi, connessi giudizi di appello, perdita di reputazione e biasimo della comunità scientifica se necessario, con termine del rapporto di lavoro in ultima analisi...

Il Datore di Lavoro e la Direzione pro-tempore sono responsabili della buona conduzione dell'istituzione. 

RR

P.S.: come primo esercizio bisognerebbe cominciare con lo scovare i Regolamenti e i criteri di valutazione per i trasferimenti a Roma 3 (vds. Artt. 12 E Art. 7). Poi vedere gli atti del concorso in oggetto, e scrivere un nuovo articolo su nFA quando si ha preso cognizione del tutto :-)