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Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

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Ma allora, mi chiedo: perchè non eliminare i concorsi pubblici ed assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie decisioni/azioni?

Credo che sia l'unica soluzione possibile.

Non ho in mente esattamente il meccanismo, ma credo che la nomina della Termini sia formalmente valida.

L'errore è pensare che la selezione debba puntare al miglior accademico. Sbagliato. Questo succede negli USA. In Italia le cattedre vanno agli amici dei politici, ai figli degli accademici, e, in subordine, agli studiosi, non necessariamente bravi.

Qualche volta diventa prof anche uno bravo, ma si tratta dell'eccezione.

Secondo me intorno a questi episodi non c'è rassegnazione, ma serena accettazione. Quelli che non accettano questo stato di cose se ne sono andati da un pezzo.

Secondo me intorno a questi episodi non c'è rassegnazione, ma serena accettazione.

 

ESATTO! Questo purtroppo è quello che percepisco da troppo tempo in accademia, persino da chi, A PAROLE, fa timidi tentativi di rimettere in discussione le cose. Il massimo che si arriva a sostenere è: non si può più andare avanti con i concorsi decisi dall'ordinario che li ha chiesti, bisogna arrivare a candidature di dipartimento (cioè sempre di interni).

Se l'anno prossimo scriverò da qualche altra parte del mondo si capirà perché...

Se l'anno prossimo scriverò da qualche altra parte del mondo si capirà perché...

 

Beh, in bocca al lupo...

K., da Brema (appunto)