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Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

2 commenti (espandi tutti)

Secondo me intorno a questi episodi non c'è rassegnazione, ma serena accettazione.

 

ESATTO! Questo purtroppo è quello che percepisco da troppo tempo in accademia, persino da chi, A PAROLE, fa timidi tentativi di rimettere in discussione le cose. Il massimo che si arriva a sostenere è: non si può più andare avanti con i concorsi decisi dall'ordinario che li ha chiesti, bisogna arrivare a candidature di dipartimento (cioè sempre di interni).

Se l'anno prossimo scriverò da qualche altra parte del mondo si capirà perché...

Se l'anno prossimo scriverò da qualche altra parte del mondo si capirà perché...

 

Beh, in bocca al lupo...

K., da Brema (appunto)