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Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

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 I ricercatori - o almeno la parte piu politicizzata (rappresentanti CUN, varie associazioni) si stanno agitando per una modifica del loro stato giuridico.

 

I ricercatori - o almeno la parte piu politicizzata (rappresentanti CUN, varie associazioni) si stanno agitando per una modifica del loro stato giuridico.

Piu' precisamente i rappresentanti dei ricercatori sono allarmati per alcuni contenuti della riforma che si sta delineando, che prevedono:

  • per i futuri concorsi di associato
    • la didattica non conta nulla, conta solo la ricerca documentata con titoli
    • i futuri posit di associato saranno agganciati ai bandi per i nuovi ricercatori a termine e (con dettagli che non conosco ma sicuramente stando in Italia saranno stupidamente minuziosi e rigidi) riservati ai ricercatori a termine alla loro scadenza
  • il ruolo dei ricercatori a tempo indeterminato e' posto ad esaurimento
  • italianamente, lo Stato legifera anche una riserva di posti anche per i ricercatori a t.i. ma molto ridotta

Insomma, piu' o meno l'opposto di quanto chiedevano i rappresentanti sindacali dei ricercatori, ovvero la promozione piu' o meno di massa per meriti didattici, ovvero un'innalzamento formale e sostanziale del ruolo dei ricercatori.  La contro-proposta dei ricercatori e' la promozione ad associato a stipendio invariato, contro documentata attivita' didattica. La contro-proposta che farei io e' concorsi liberi, meno stupida regolamentazione statale che non sia invece una sana e rigorosa valutazione dei risultati aggregati per Dipartimento e per ricercatore e gruppo di ricerca.

IPOTESI CONTRO LA TEORIA IDEOLOGICO-SRAFFIANA sulla vergognosa nomina della + mentecatta tra i 4 candidati, anzi l'unica ad esserlo dei 4 (operata da parte del mio caro amico e compagnissimo, rossissimo  - di vergogna - Paolo Leon: sulla cui comicissima replica a "Il Fatto" vale il detto veneto "Peso el tacòn del buso". O, come disse un film classicissimo e cult: Leon Leon Leon, fiiiii bòn!)

Conosco meglio l'area filosofica di Roma3 (con eccellenze in alcuni campi) dove ha studiato mia figlia, che quella economica.

Tuttavia  è noto, è Common Knowledge che gli allievi di PierAngelo siano del tutto emarginati - anche in modo vergognoso, pure se non innocanti né loro né sopratutto il Maestro - dalla accademia italiana, senza alcuna possibilità di avanzamento concorsuale. Quindi non vedo che peso possano avere sulle decisioni locali, se al max sono associati.

Poi vale il procedimento decisionale, tutto arbitrario, immotivato e centrato sul CdF, che sopra si ricordava. Dove contano SOLO le lobby trasversali, inter-discip. ed amicali ROMANE DE ROMA - che hanno sorretto la burocrate che tanto disprezza la materia che AHIME' si ostina a voler insegnare.

Vecio: d'accordo al 100%. Deso gò capio!

Yup, that's the explanation. Garegnani, stavolta, non ha altra colpa che quella d'essere un pavido.

Vago dormir, che xe tardi. Se vedemo marti?