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Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

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I ricercatori - o almeno la parte piu politicizzata (rappresentanti CUN, varie associazioni) si stanno agitando per una modifica del loro stato giuridico.

Piu' precisamente i rappresentanti dei ricercatori sono allarmati per alcuni contenuti della riforma che si sta delineando, che prevedono:

  • per i futuri concorsi di associato
    • la didattica non conta nulla, conta solo la ricerca documentata con titoli
    • i futuri posit di associato saranno agganciati ai bandi per i nuovi ricercatori a termine e (con dettagli che non conosco ma sicuramente stando in Italia saranno stupidamente minuziosi e rigidi) riservati ai ricercatori a termine alla loro scadenza
  • il ruolo dei ricercatori a tempo indeterminato e' posto ad esaurimento
  • italianamente, lo Stato legifera anche una riserva di posti anche per i ricercatori a t.i. ma molto ridotta

Insomma, piu' o meno l'opposto di quanto chiedevano i rappresentanti sindacali dei ricercatori, ovvero la promozione piu' o meno di massa per meriti didattici, ovvero un'innalzamento formale e sostanziale del ruolo dei ricercatori.  La contro-proposta dei ricercatori e' la promozione ad associato a stipendio invariato, contro documentata attivita' didattica. La contro-proposta che farei io e' concorsi liberi, meno stupida regolamentazione statale che non sia invece una sana e rigorosa valutazione dei risultati aggregati per Dipartimento e per ricercatore e gruppo di ricerca.