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Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

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In ogni caso sua moglie era già Ordinario e quindi non poteva certo partecipare al concorso. Ma pensare ad un sorteggio pilotato mi sembra veramente eccessivo. 

Ma pensare ad un sorteggio pilotato mi sembra veramente eccessivo.

A Pensar Male non è l'unico a pensar male. Anche alcuni ricercatori precari discutevano oggi di alcune "coincidenze" - qui, qui e qui. Si vede che in Italia non si può proprio fare a meno di pensar male.

RR

 

No, infatti io non ci ho pensato ... certo però che le leggi del caso sono proprio incredibili. Biasco nella replica indignata sul Sole scriveva che non era nelle commissioni da anni e due giorni dopo non solo è in una commissione, ma finisce proprio nella commissione del concorso a Roma Tre. Ironia della sorte.

Poi, come ho scritto nel post, non era alla compagna di Biasco a cui pensavo.

Vedremo come finirà. In ogni caso, vale la pena vigilare su questi concorsi. Il caso di Roma Tre dimostra come comunque questi signori fanno quello che vogliono (li' lo hanno fatto nonostante gli interventi preventivi di Giavazzi e Perotti). Se tanto la magistratura non può fare nulla, almeno teniamoci il diritto si sputtanarli sui blog se ci accorgiamo di situazioni strane ... e ce ne saranno tante.

Saluti a tutti