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Concorsi manipolati: il caso di Roma Tre

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Mi spiegheresti come fare? sai è un po' più difficile entrare in USA in un phd e così non perdo tempo a fare 25 application...

Il dottorando in economia supera l'esame di ammissione in Italia, e subito dopo si cerca (tramite contatti ovviamente più informali) un posto di PhD in una Università all'estero. Poichè il dottorando e.g. in UK può essere ammesso indipendentemente dalla borsa, accetta quell'opportunità, e si mantiene con la borsa italiana. Ma così facendo eccede lo spirito e la regola del dottorato italiano, che prevederebbe (giustamente) solo un periodo - tipo 6 mesi - all'estero. Alla fine il dottorando ottiene 2 titoli con uno sforzo solo (virgola epsilon) e si fa beffe del sistema universitario italiano [giusto criticare, ma non farsi beffa].

RR

 

Alla fine il dottorando ottiene 2 titoli con uno sforzo solo (virgola epsilon) e si fa beffe del sistema universitario italiano [giusto criticare, ma non farsi beffa].

Cavolo.
Leggendo il primo commento pensavo che la vergogna stesse nel professore italiano che manda un ragazzo a lavorare a Londra in enti ad altissima specializzazione per la miserrima cifra di 1000 euri mensili, invece a quanto pare la vergogna sta nel cercare una formazione migliore con una borsa da fame.

p.s.
che poi il sistema universitario italiano ci guadagna: un dottore di ricerca con formazione londinese al costo di un dottorato italiano (anzi meno).

ci guadagna

Lei è uno che ha capito tutto della vita, Signor valerio. Complimenti.

all'italiana, però

RR