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Super-immigrazione italiana: per necessità economica o per disfunzione dello Stato?

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L'analisi presentata è interessante e valida. Aggiungo alcune riflessioni.

Il boom d'immigrazione in spagna e Italia può esser dovuto semplicemente al fatto che sono i punti d'approdo naturali.

Si guarda il fenomeno dal nostro punto di vista. Già oggi assistiamo ad un'esplosione demografica in zone come l'africa sub-sahariana, ed ad un parallelo deteriorarsi delle condizioni economiche e sociali di quelle zone. Fonti ONU riportano che tra dieci anni la popolazione della sola Africa nera sarà di un miliardo di persone, e moti stati vedranno un crollo della propria produzione agricola anche del 50%. Pensare di arrestare, o ridurre drasticamente,un fenomeno che ha queste origini solo perchè non è necessario per la nostra economia, mi sembra un po' irrealistico. Vengono e contiunueranno a venire perchè non hanno alternative.

Certamente la legislazione in materia aggrav il problema, e la classe politica è velleitaria se non dannosa, ma credo che sia ora che l'UE prenda coscienza del problema nelle sue giuste dimensioni, e si attivi per dare una risposta comune. Lo so utopia.

 

A parte la situazione fra dieci anni, già adesso la popolazione dell'intera Africa si aggira intorno ai 900 milioni di persone; un secolo fa erano poco più di 100 milioni. Di questi circa la metà, secondo la FAO, si trova in condizioni di grave disagio e in linea di principio potrebbe essere interessata a emigrare se ne avesse l'opportunità. Se accolti in Italia ne decuplicherebbero la popolazione, nella UE comunque la raddoppierebbero.

E questo considerando la sola Africa; ma ci sono altri paesi in Sudamerica o in Asia ove le condizioni di vita sono gravemente disagiate.

Prendere coscienza del problema è importante, ma bisogna che sia chiaro fin dall'inizio che l'immigrazione NON É la soluzione.

L'immigrazione può non esser la soluzione, ma è quello che sta avvenendo. Non sto dando un giudizio di opportunità, mi limito a valutare i fatti che portano dritto dritto ad un aumento vertiginoso del fenomeno. Il driver del problema è il boom demografico accompagnato dalla scarsità di risorse nelle zone d'origine del fenomeno.Non sono uno storico, ma non credo che sia mai stato arginato un fenomeno migratorio di massa derivante da queste cause. Sono caduti imperi per questo.

Parli di “scarsità di risorse” e di “boom demografico” come se fossero delle variabili esogene, indipendenti dalla volontà umana.
Per quanto riguarda il primo fattore sono ovviamente d’accordo: contro desertificazione, siccità, cambiamenti climatici, ecc. non si può fare molto in modo efficace.
Invece il secondo fattore non mi sembra del tutto indipendente da decisioni umane... non è che i bambini li portino le cicogne e che vi sia stata una invasione di stormi di cicogne in Africa negli ultimi decenni che ogni notte lasciano pargoli di diseredati sparsi per il Continente...

Se è per questo nemmeno il primo. Credi che la desertificazione non abbia nulla a che fare con il controllo dei fiumi? O che la produttività di un campo non cambi con le tecniche di coltivazione ed i fertilizzanti?

Fonti ONU riportano che tra dieci anni la popolazione della sola Africa nera sarà di un miliardo di persone, e moti stati vedranno un crollo della propria produzione agricola anche del 50%. Pensare di arrestare, o ridurre drasticamente,un fenomeno che ha queste origini solo perchè non è necessario per la nostra economia, mi sembra un po' irrealistico. Vengono e contiunueranno a venire perchè non hanno alternative.

Ritengo questa posizione, molto diffusa in Italia, condizionata da un ottuso fatalismo ignorante dei fatti. Sara' forse un effetto della cultura cattolica. I dati mostrano con chiarezza che Stati sovrani del tutto comparabili all'Italia come Spagna o Germania o Francia sono perfettamente in grado di limitare l'immigrazione totale (regolari+irregolari) ad 1/5 o 1/10 di quella italiana. La Germania negli ultimi tempi ha saldo migratorio negativo.