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Super-immigrazione italiana: per necessità economica o per disfunzione dello Stato?

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Premesso che condivido tutta l'analisi fatta da te, da Michele Boldrin e il "riassunto" sotto di Marco Esposito però, tutto questo, mi fa sorgere una domanda (non so quanto OT) : come ci riusciamo? Come fa l'Italia (oggettivamente, per storia e capacità, inferiore a Germania e Francia) a sprecare tutte queste risorse, rispetto a loro, e ad essere dove siamo?

Intendo dire: non siamo un paradiso e siamo chiaramente in decadenza ma rimaniamo nel G8 e le condizioni di vita e benessere sono (nella maggior parte del paese) buone.

Se potessimo investire i soldi fagocitati dal sistema delle caste in maniera "sana" come in quei paesi cosa diventeremmo? Il paese delle meraviglie?

O noi stiamo vivendo ben al di sopra delle nostre capacità, in attesa che i nodi vengano al pettine (ma quando?), o abbiamo delle potenzialità incredibili (ma quali sono?) che ci consentono di rimanere nella scia di paesi più popolosi e ricchi di risorse, pur sprecando allegramente le nostre, o qualcosa non torna. Qualcuno mi aiuta a capire?