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Super-immigrazione italiana: per necessità economica o per disfunzione dello Stato?

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Quindi basterebbe che la classe media si togliesse il prosciutto dagli occhi.

Dove per classe media non faccio riferimento ad un dato reddituale ma alla proporzione che assumono i costi di agency pagati alla casta.

Riproponiamo la "lotta di classe"?

In realtà in un sistema di caste come quello prospettato, la classe media gradisce evidentemente il suo ruolo altrimenti il sistema non si reggerebbe.

Alla classe media piace aver privilegi. Certo, ogni tanto, si lamentano dei privilegi altrui ma non perchè li vorrebbero aboliti solo perchè li vorrebbero estesi. Se, togliendosi il prosciutto, scoprissero che non hanno nessun diritto di essere "medi"? Che magari l'extracomunitario che parla tre lingue, è laureato e fa il muratore ha più diritto di essere "medio" del loro figliolo? No, teniamoci il prosciutto.

Ho usato il termine "classe" perché era usato nell'intervento precedente.

Comunque penso che uno mantiene uno status se i vantaggi che gli derivano sono maggiori dei costi: in questo caso forse molti non fanno questo calcolo o lo fanno male.

Nella rivista dei commercialisti veneti un membro del consiglio nazionale si lamenta perché l'Agenzia Entrate obbliga il visto di conformità per compensare i crediti IVA dicendo che è inutile ed incivile (quindi un costo aggiuntivo inutile per la "classe media"). Dopo poche righe si lamenta perché per questa attività inutile vengono ammessi soggetti diversi dai commercialisti.

Questo è il prosciutto. Conservare  un privilegio per una cosa che si sa che è inutile.

Il punto, a mio avviso, è proprio questo.

Il sistema si regge sul fatto che ogni sua componente è tutelata da privilegi veri o percepiti (esiste "l'albo dei buttafuori"!!!) ed è quindi spaventata, in un'ipotetica "riforma", di perdere più di quanto possa guadagnare. Come fai notare tu, si considerano privilegi cose inutili (ed addirittura, in ultima analisi, controproducenti) ma, allo stesso tempo, esistono una miriade di norme e tutele che impediscono una reale concorrenza. Cose che ognuno vorrebbe togliere, alle altre categorie ma non alla propria e così nessuno tocca niente e si continua con l'attuale situazione.

Ogni componente del "sistema" ne è complice, anche quelle che ne ricevono più svantaggi che vantaggi.

Se vuoi è la differenza tra essere furbi ed essere inteligenti. Noi siamo furbi. Talmente furbi che ci freghiamo da soli.

PS

Sul termine "classe" mi sono permesso una battuta ;-)

Lo schema che io ho proposto è sicuramente di tipo "marxista", d'altronde Karl Marx era un filosofo prestato all'analisi sociologica (non era un economista, sicuramente), quindi classe va inteso nel senso più elastico del termine, visto che poi, come fa anche KM successivamente, l'insieme "classe media" contiene molti sottoinsiemi.

Togliere il prosciutto dagli occhi è complicato (Nfa è uno dei pochi luoghi ove viene fatto con datti empirici, quindi c'è bisogno che dall'altro lato ci sia un cervello), poi come ho già detto ci sono molti sistemi per "offuscare le menti", la paura dell'immigrato (che è comunque utile per svolgere una serie di lavori, qui un lucido argomentare sullo sfruttamento e non, qui i mostri che si possono generare), la paura dei "comunisti" che ti levano quello che ti sei costruito, etc., etc.

Una delle cose che noto, da qualche anno a questa parte, è che è sparita la parola "futuro". Curiosamente nessuno più promette "un futuro migliore", si pensa solo al presente, quindi, se la politica ti ha tolto il futuro è perchè spavendoti del presente ha già raggiunto il suo scopo: perpetuarsi. Da qui il declino.

Per chi ne ha voglia e pazienza consiglio "declino e caduta dell'impero romano" di Gibbon: l'impero comincia a decadere con la vittoria del cristianesimo, che non ti prometteva un futuro migliore in terra, ma in cielo, e con le "migrazioni violente" dei barbari, che i romani non seppero, o meglio vollero, più fermare. La storia si ripete sempre, la prima volta è una tragedia, la seconda è una farsa..

Per chi ne ha voglia e pazienza consiglio "declino e caduta dell'impero romano" di Gibbon

Marco, quell'opera ha degli ottimi spunti ma anche dei grossi difetti, e risale a due secoli e mezzo fa. Come compendio direi che non e' molto consigliabile.