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Super-immigrazione italiana: per necessità economica o per disfunzione dello Stato?

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Lo schema che io ho proposto è sicuramente di tipo "marxista", d'altronde Karl Marx era un filosofo prestato all'analisi sociologica (non era un economista, sicuramente), quindi classe va inteso nel senso più elastico del termine, visto che poi, come fa anche KM successivamente, l'insieme "classe media" contiene molti sottoinsiemi.

Togliere il prosciutto dagli occhi è complicato (Nfa è uno dei pochi luoghi ove viene fatto con datti empirici, quindi c'è bisogno che dall'altro lato ci sia un cervello), poi come ho già detto ci sono molti sistemi per "offuscare le menti", la paura dell'immigrato (che è comunque utile per svolgere una serie di lavori, qui un lucido argomentare sullo sfruttamento e non, qui i mostri che si possono generare), la paura dei "comunisti" che ti levano quello che ti sei costruito, etc., etc.

Una delle cose che noto, da qualche anno a questa parte, è che è sparita la parola "futuro". Curiosamente nessuno più promette "un futuro migliore", si pensa solo al presente, quindi, se la politica ti ha tolto il futuro è perchè spavendoti del presente ha già raggiunto il suo scopo: perpetuarsi. Da qui il declino.

Per chi ne ha voglia e pazienza consiglio "declino e caduta dell'impero romano" di Gibbon: l'impero comincia a decadere con la vittoria del cristianesimo, che non ti prometteva un futuro migliore in terra, ma in cielo, e con le "migrazioni violente" dei barbari, che i romani non seppero, o meglio vollero, più fermare. La storia si ripete sempre, la prima volta è una tragedia, la seconda è una farsa..

Per chi ne ha voglia e pazienza consiglio "declino e caduta dell'impero romano" di Gibbon

Marco, quell'opera ha degli ottimi spunti ma anche dei grossi difetti, e risale a due secoli e mezzo fa. Come compendio direi che non e' molto consigliabile.