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Super-immigrazione italiana: per necessità economica o per disfunzione dello Stato?

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Vorrei solamente che mi si spiegasse in senso di questa affermazione

 in secondo luogo all'inefficienza degli apparati statali, specificamente forze dell'ordine e magistratura

Alberto, mi rendo conto che per gli italiani i magistrati ormai sono colpevoli di tutto, ci manca solo che siano anche la causa della crisi economica e siamo al completo, ma mi puoi spiegare, per favore il senso dell´affermazione? Quando, come e perché?

Caro Axel, credo che solo in Italia tra tutti i Paesi OCSE si sia affidata la competenza sulle espulsioni ai giudici di pace per il timore che i tribunali ordinari siano incapaci di fare il lavoro in tempi accettabili, come accade in diversi settori sia civili che penali. Poi leggo notizie come questa da www.stranieriinitalia.it:

I magistrati onorari denunciano la disorganizzazione dei loro uffici. E incrociano le braccia per una settimana

 

Roma – 3 dicembre 2009 -  “Nei prossimi mesi si arriverà alla completa paralisi degli uffici dei Giudici di Pace” e quindi “all’ ineseguibilità delle espulsioni ed alla improcedibilità dei reati di immigrazione clandestina”.

È la denuncia dei giudici di pace,  che al progressivo aumento di competenze (comprese quelle sull’immigrazione), non hanno visto seguire un potenziamento degli uffici. Un assaggio della paventata paralisi lo si avrà dal 14 al 18 dicembre, durante lo sciopero della categoria indetto  dall’Unione Nazionale di Giudici di Pace.

I giudici chiedono di guadagnare di più, tutele previdenziali e rinnovo dei mandati fino a 75 anni, ma  denunciano anche una gravissima disorganizzazione . Nei loro uffici, il personale amministrativo è “carente del 50% rispetto alle necessità”, mentre l’ “irrazionale distribuzione dei giudici sul territorio” ha creato “enormi differenze dei carichi di lavoro da ufficio a ufficio (fino a 500 volte)” scrivono in una nota il presidente nazionale Gabriele Longo e il segretario generale Alberto Rossi.

Su questa situazione già complicata si è abbattuto il reato di immigrazione clandestina, che manda a processo davanti al giudice di pace chi viene pizzicato senza permesso di soggiorno. Per ora i processi non sono molti (“a Roma ne sono stati fatti una quarantina” spiega Longo), ma potrebbero diventare uno tsunami. 

Senza contare il nuovo ruolo giocato nei centri di identificazione ed espulsione: “Dobbiamo convalidare il trattenimento nei Cie, ma anche prorogarlo di volta in volta fino a un massimo di sei mesi. Senza di noi, come si faranno le espulsioni?” chiede Longo.

e pur dichiarando la mia incompetenza a determinare le cause prime di tutto il disastro constato tristemente che non solo il governo ma anche gli apparati pubblici in Italia funzionano male e hanno la loro parte di responsabilita'.  E ti ricordo che la spesa per la Giustizia in Italia e' comparabile o superiore a quella di altri Paesi paragonabile.

Proprio su nfa ho spiegato il malfunzionamentodella legge Bossi Fini, peraltro applicata dai magistrati italiani, i quali, in tutti i tribunali d´Italia, pur assolutamente non convinti della sensatezza della cosa, celebrano processi e condannano regolarmente dei poveri cristi ad almeno 8 mesi di reclusione per il solo fatto di essere scappati dalla fame. Dunque mi spieghi quali sarebbero le colpe della magistratura? E quelle delle forze dell´ordine?

Ho gia' scritto che i governanti sono i primi responsabili.  Ma la magistratura italiana pur assorbendo risorse paragonabili a quelle di altri Paesi non e' capace - a mio parere - di assicurare giustizia in tempi decenti prioritizzando almeno la salvaguardia delle norme primarie alla base della convivenza civile.

Parliamoci chiaro. Il problema sta nell´impossibilitá di espellere gli stranieri clandestini, in quanto non identificati e, nel contempo, nell´impossibilitá di rinchiuderli tutti nei centri di espulsione. Prima ancora, il problema sta nella difficoltà di fermare il flusso migratorio al suo ingresso, connesso anche alla sfortunata (da questo punto di vista) posizione geografica del Belpaese.

La Spagna e' piu' vicina all'Africa e anche la Grecia e' piu' esposta dell'Italia, ma entrambi questi due Paesi sono in grado di limitare l'immigrazione in misura piu' efficiente dell'Italia.

Tutte cose sulle quali la magistratura non puó minimamente mettere becco. Sarebbe interessante conoscere le soluzioni adottate dagli spagnoli, che si trovano, anche sotto il profilo geografico in una situazione analoga alla nostra.

Concordo.

Ed allora, é appena il caso di aggiungere le novità dell´ultimo pacchetto sicurezza.

Dal mese di agosto del 2009 abbiamo il cosiddetto reato di clandestinità per cui si punisce il clandestino che entra ovvero che si trattiene nel territorio dello stato. Lo sai come è punito? Con la sola ammenda fino a 10.000 euro. Difatti, in fase di esecuzione della pena gli pignoro lo stipendio o la casa. Fai un po´ tu. In alternativa, il competente Giudice di pace dispone l´espulsione del clandestino. Senonché l´espulsione è giá stata disposta dal Questore in via amministrativa, solo che per i motivi di cui sopra, non è riuscito ad eseguirla. Perché dovrebbe riuscirvi il Giudice di pace? Me lo spieghi? Di fatto, si tratta una duplicazione

Quando andiamo in questi dettagli le stranezze italiane superano la mia comprensione.

[...]

Giá che ci sono, ti racconto anche questo aneddoto a me personalmente capitato. Come sai, con l´ultimo pacchetto sicurezze il governo si é accorto che, sul territorio nazionale ci sono un sacco di badanti clandestine, che mandano avanti l´inefficiente baracca del welfare italico. Bene, un bel giorno la polizia arresta uno spacciatore di droga per di piú clandestino. Gli facciamo un bel processo per direttissima anche per violazione della Bossi Fini. Senonché lui tira fuori una domandina di regolarizzazione, in quanto badante, assunto da un extracomunitario come lui e, quindi, il procedimento espulsione é sospeso. L´imputato é stato assolto...

Spero di non dover aggiungere altro e che la Lega non se la voglia prendere con il giudice buonista, che, nella fattispecie, ti garantisco, era piuttosto livido di rabbia (me compreso).

L'errore e' alla radice, l'errore sta nelle sanatorie.  Peraltro mi sembrava che la destra avesse cambiato le norme approvate dalla sinistra impedendo che un immigrato potesse essere garante/sponsor per farne immigrare un altro, senza fine. Non hanno avuto la stessa folgorazione per la regolarizzazione delle badanti, evidentemente.

 

Alberto,

tu sovrapponi i piani. Io sono perfettamente d´accordo con te sul fatto che:

1.     L´immigrazione sia un fenomeno che va governato. 

2. L´amministrazione giudiziaria è in stato comatoso e che una parte delle responsabilità vadano alla magistratura.

Il punto è che le due cose non sono minimamente connesse tra di loro.

Facciamo una banale ipotesi. Supponiamo che ci siano un numero sufficiente di giudici di pace per celebrare tutti i processi per violazione del nuovo reato di immigrazione clandestina. La norma prevede, fra l´altro, una corsia preferenziale per tali processi, una sorta di direttissimo davanti al giudice di pace. Dunque abbiamo un giudice di pace che condanna al pagamento di un´ammenda o, in alternativa, ad un´espulsione che giá, in precedenza, è stata disposta dal questore, il quale non è riuscito a mandare via il clandestino. Lo sai a chi poi il giudica affida l´incarico di procedere all´espulsione da lui disposta? Al questore…

Insomma parliamoci chiaro, la via giudiziaria è inutile, inefficace, costosa, ridicola. La magistratura qui c´entra come i classici cavoli a merenda. Anzi questa normativa è un´ulteriore dimostrazione dei tanti motivi per cui la giustizia non funziona, la maggior parte dei quali indipendenti dalla magistratura. Se prima di approvare queste norme il sistema era in crisi, come si possono introdurre nuovi reati, senza prima abolirne di altri? Come si puó caricare ulteriormente un mulo che, giá prima, non riusciva a sostenere il peso che aveva sul groppone?

Non so tu, ma io se sono davanti ad un problema, mi domando quali sono le soluzioni piú efficaci da adottare. Dimmi, quelle adottate dal governo, stando a quello che ti ho spiegato, sono efficaci?

Se voglio affrontare seriamente il problema devo prima di tutto domandarmi come questi clandestini entrano in Italia. Dall´Africa? Bene, ed allora devo fare in modo che i barconi non partano, ovvero non arrivino a Lampedusa. Difatti, il governo si è messo d´accordo con Gheddafi ed adesso, se una nave italiana intercetta un barcone, prende i clandestini e li sbarca in Libia. La cosa è molto discutibile, ma è efficace, difatti a Lampedusa sono mesi che non sbarca piú nessuno. Ecco, questa politica ha un senso, è discutibile, ma ha un senso. Ottiene un risultato. Capisci cosa voglio dire?.

L´altro problema è quello dei clandestini presenti sul territorio nazionale. Ed allora anche lí le grida manzoniane non servono a nulla se non a tranquillizzare demagogicamente gli elettori con le corna padane.

Ogni volta che prendi un clandestino devi portarlo in un centro di identificazione e tenerlo lí fino a quando non lo hai identificato per poterlo espellere. Ció implica, tuttavia, creare le strutture necessarie, con i costi annessi e connessi. Very simply.

Ancora una volta, la magistratura non c´entra un fico secco, se non a dover cercare di mettere delle continue pezze e cercare di mandare comunque avanti la baracca.