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Ma sono davvero troppi ?

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In effetti una cosa sono i flussi, altro è il volume di immigrati, definiti come tali (dato influenzato dalle politiche di naturalizzazione, naturalmente). Come si può notare qui nel capitolo sul confronto internazionale, l'Italia resta uno dei paesi a piu' bassa immigrazione e se ho compreso bene i dati è quello con la minore immigrazione da UE15 (dato del 2003). Le cose ora saranno cambiate con l'ingresso nell'Unione della Romania ma solo nel senso che in modo diverso si conferma che attiriamo principalmente casi di una particolare qualità (i derelitti citati nell'articolo).

Una cosa che manca pero' in questi studi, a proposito di flussi, è vedere quanti utilizzano l'Italia solo come ponte geografico e tendono poi a stabilirsi, dopo qualche mese, negli altri paesi UE, dove trovano un welfare migliore e piu' lavoro. In ogni caso è del tutto normale che chi emigra per lavorare finisca per concentrarsi nelle zone in cui il lavoro c'è. Anche al sud c'è lavoro, anche se meno, ma è in gran parte sommerso, tanto che il 90% e passa del lavoro in agricoltura e nell'edilizia è fatto in nero da italiani e stranieri.

Tanti o pochi credo che sia difficile stabilirlo, visto che tutto il mercato del lavoro è distorto da un sommerso che sfiora il 30% del PIL, coinvolge in tutto o in parte tra 6 ed 11 milioni di addetti.
In questi casi ogni valutazione oggettiva quantitativa è viziata da notevoli errori statistici e prevale la valutazione soggettiva: vai al supermercato e ti sembra di essere ad algeri.

Francesco

Come si può notare qui nel capitolo sul confronto internazionale, l'Italia resta uno dei paesi a piu' bassa immigrazione e se ho compreso bene i dati è quello con la minore immigrazione da UE15 (dato del 2003). Le cose ora saranno cambiate con l'ingresso nell'Unione della Romania.

E' vero l'opposto: oggi nel 2010 l'Italia e' tra i Paesi con piu' alta immigrazione tra quelli comparabili (Francia, Germania, Inghilterra e Spagna). Citi rapporti del 2005 e 2003 che sono ormai superati.  Negli anni dal 2003 al 2009 l'Italia ha accolto un flusso di immigrati massiccio e ai vertici mondiali, in rapporto alla popolazione, mentre Francia, Germania e Inghilterra hanno fortemente ristretto l'immigrazione.  La percentuale di stranieri residenti nel centro-nord Italia, come documentano i dati Eurostat, supera Francia e Inghilterra ed e' quasi uguale alla Germania (che ha e soprattutto ha avuto una politica estremamente restrittiva sulla cittadinanza). In termini di immigrati "veri", cioe' non residenti da generazioni e non omogenei per lingua, direi che l'Italia del centro-nord ha la percentuale di immigrati piu' elevata d'Europa.

La Svizzera ha il 20% circa di immigrati ma (dal tuo rapporto) la maggioranza sono europei della UE15 (quindi immigrati qualificati e provenienti da Paesi ricchi) al contrario dell'immigrazione negli altri Paesi europei.

Ainsi, plus de la moitié de la population résidante étrangère (55,5% Ainsi, plus de la moitié de la population résidante étrangère (55,5%, soit 909’900 personnes) vient encore d’un Etat de l’UE15 ou de l’AELE. Sur ce point, la Suisse se distingue de la plupart des autres pays d’Europe occidentale, qui accueillent une majorité de ressortissants d’Europe de l’est, de Turquie et de pays non européens.

Ovviamemente l'Italia tra i Paesi europei e' quello che accoglie il minor numero di immigrati qualificati dai Paesi avanzati, e il massimo numero di immigrati non qualificati dal terzo mondo.  Di questa ultima categoria, l'Italia del centro-nord ha presente oggi nel 2010 nel suo territorio una percentuale certamente superiore anche alla Svizzera. Questi sono i dati, oggi.

In base ai dati che tu hai indicato nel tuo post, vedo che:
Italia 3'432'651
Germania 7'255'395
Spagna 5'262'095
Francia 3'674'000
UK 4'020'800
Svizzera 1'602'093 (su 7 milioni di ab)
Vero che recentemente c'è stata una impennata ma altri paesi avevano avuto la loro nei decenni scorsi. Per esempio la Svizzera durante il conflitto yugoslavo ha visto un flusso di piu' di 100'000 profughi, mentre l'Italia, per 10'000 albanesi è andata in fibrillazione ventricolare.

Francesco

In base ai dati che tu hai indicato nel tuo post, vedo che:
Italia 3'432'651
Germania 7'255'395
Spagna 5'262'095
Francia 3'674'000
UK 4'020'800
Svizzera 1'602'093 (su 7 milioni di ab)

Non so se questi sono i miei dati, ci assomigliano, ma ti faccio presente che nell'anno 2008 la situazione e' riassunta dal mio 3o grafico, che riporto, e dice che la perc. di immigrati nel centro-nord Italia (che ha simile reddito pro-capite a Francia e Germania) e' ai vertici europei, poi e' passato un anno, il 2009, in cui l'Italia ha accolto il massimo numero d'immigrati d'Europa. Le conclusioni sono opposte a quanto hai scritto sopra, sul fatto che il totale di immigrati in Italia sarebbe significativamente inferiore.  Quanto alla Svizzera (e anche UK) ti ricordo che 50% e oltre dei loro immigrati sono qualificati, e per la Svizzera 55% vengono da UE a 15 e altri Paesi ricchi affini.

immigrati nei paesi europei

Quanto alla Svizzera (e anche UK) ti ricordo che 50% e oltre dei loro immigrati sono qualificati, e per la Svizzera 55% vengono da UE a 15 e altri Paesi ricchi affini.

Appunto, il problema non è solo la quantità (troppi? Pochi?) ma la qualità. Per entrambi è il mercato a determinare i fattori, non tanto politiche restrittive o permissive. È il nostro sistema economico industriale (il sistema paese, per dirla in termini di moda) che attira quello che arriva ed allontana quello che parte. Ed il sistema politico (sinistrato come il sistema paese) difficilmente puo' essere migliore del paese stesso. Puo' porre obblighi e divieti (vedi Bossi-Fini) ma lasciano il tempo che trovano.
FF

Appunto, il problema non è solo la quantità (troppi? Pochi?) ma la qualità. Per entrambi è il mercato a determinare i fattori,

Mi spiace ma non e' assolutamente cosi'. Dove raccontano queste favole? In tutti i Paesi avanzati e' lo Stato a determinare quanti immigrati entrano e in particolare e' lo Stato a limitare il flusso in entrata di lavoratori non qualificati. Solo in Italia, per scelta e inefficienze dello Stato, c'e' qualcosa di paragonabile all'immigrazione libera determinata solo dal mercato. In tutto il mondo avanzato, a partire dai Paesi di immigrazione come Australia, Canada e Stati Uniti lo Stato regola e limita i flussi di immigrazione, come i grafici che ho mostrato indicano chiaramente.  In Svizzera ci sono il 50% di immigrati qualificati solo perche' lo Stato limita l'immigrazione non qualificata. Se qualcuno ne dubitasse, si legga per favore cosa dice il sito web della federazione svizzera ("paesi terzi" significa non appartenenti alla UE):

Immigrazione di cittadini di Paesi terzi
Per i cittadini di Paesi terzi valgono i disciplinamenti della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS) e delle sue ordinanze d’esecuzione, in particolare l’ordinanza che limita l’effettivo degli stranieri. L’ammissione di cittadini di Paesi che non sono membri dell’UE è restrittiva. Il rilascio di un permesso è lasciato sostanzialmente alla discrezione delle autorità.

Essendo la Svizzera al contrario dell'Italia uno Stato civile e abbastanza ben funzionante, e' capace di far rispettare le sue stesse leggi con un decente margine di approssimazione.