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Ma sono davvero troppi ?

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Premesso che non sono un esperto di immigrazione, devo però dire che i recenti post, e la discussione che ne é seguita, mi hanno appassionato molto. Capisco la posizione di Alberto Lusiani e credo che sia ottimamente sintetizzata in questa frase. 

La specializzazione dell'Italia e' piuttosto accogliere immigrati irregolari senza restrizioni, sfruttarli come irregolari e poi regolarizzarli cone le mega-sanatorie cercando di continuare a sfruttarli. 

L'attrazione per gli immigrati di bassa qualità sta sicuramente nel fatto che l'Italia è per tutti un Paese "facile", pieno zeppo di regole che nessuno fa rispettare. 

Il dibattito si è finora concentrato sugli immigrati regolari, probabilmente perché la carenza di dati non permette di analizzare l'immigrazione irregolare. Mi interesserebbe sapere se esistono delle stime, dei numeri, su cui ragionare.

Il caso tedesco che conosco abbastanza non é roseo come si è spesso scritto su queste pagine. Ma la Germania é almeno seria e tassativa con gli immigrati clandestini. Esiste un autorità specifica, un nucleo della polizia, un servizio "logistico". L'immigrato irregolare, o a soggetti a cui non viene rinnovato il permesso (magari dopo anni di lavoro nel Paese), viene espulso nel vero senso della parola: messo su un aereo e riportato nel Paese d'origine. La cosa ha portato in passato a risultati paradossali, quali il rimpatrio di giovani turchi nati in Germania che non sapevano una parola di turco costretti a seguire i propri genitori. Sulla moralità della cosa possiamo discutere ma la forza deterrente di tanta "rigidità" tedesca é fuori discussione. 

Per quanto riguarda gli immigrati regolari é sentire comune (almeno questo mi dicono i miei amici tedeschi) che gran parte della criminalità organizzata e della microcriminalità nelle città provenga dai Paesi dell'Est. Io ho il sospetto che la correlazione fra crimini e immigrati sia spinta molto da alcuni particolari gruppi e sarebbe interessante verificare il fenomeno con delle dummy di origine dell'immigrato, oltre che dalle caratteristiche personali del soggetto. 

Per quanto riguarda il "troppi", potrebbe essere interessante analizzare il numero di immigrati che percepiscono prestazioni assistenziali quali gli assegni di disoccupazione.