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Ma sono davvero troppi ?

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Rimango curioso sull'aspetto che non è stato trattato in queste discussioni, ovvero l'immigrazione (legale e illegale) negli USA.

Avrei qualcosa da dire, forse trovo il tempo in seguito, ma sarebbe meglio che parlasse qualche residente.  Credo comunque che il video di Milton Friedman indicato da Massimo fornisca degli utili elementi di comprensione. In breve, secondo MF per il puro funzionamento del mercato ci dovrebbe essere immigrazione libera come e' stato in passato per gli USA. Ma questo non e' piu' ne' possibile ne' funzionale dal punto di vista del mercato da quando esiste il welfare: in presenza di welfare gli immigrati vengono anche o solo per il welfare finche' il welfare non viene condiviso equamente tra tutti i potenziali immigrati da tutto il mondo, a spese dei contribuenti USA. Invece l'immigrazione illegale dei messicani e' funzionale al mercato perche' elimina (in realta' solo riduce) l'accesso al welfare. Quindi il mercato preferisce e favorisce l'immigrazione illegale, secondo MF. Questo probabilmente spiega perche' gli USA, che pure sono una societa' dove le regole vengono fatte rispettere efficientemente in molti campi, convivono con una grande immigrazione illegale.

Come in Italia, l'immigrazione illegale e' desiderata in maniera particolare delle elites, come suggerisce aneddoticamente l'esperienza di Bill Clinton quando ha deciso di affidare il ministero della Giustizia ad una donna. Le prime due donne scelte di Clinton sono state bocciate dal Congresso quando si e' appurato nelle audizioni che avevano impiegato colf o baby sitter immigrate illegali senza pagare i contributi. Ed erano magistrati, se ricordo bene. Clinton ha avuto successo solo al terzo tentativo, se ricordo bene con una giurista senza famiglia e figli quindi con minori "esigenze" di collaborazione familiare se disponibile a basso prezzo.

In Italia non esiste mercato degno di tale nome sia per la disfunzionalita' e l'inefficienza dello Stato nel definire e far rispettare le regole, sia per l'impostazione culturale di elites e masse. Tuttavia a causa dell'inefficienza dell'azione statale, c'e' in molte aree economiche una sia pure scadente approssimazione del mercato, e questo include l'immigrazione illegale. Va precisato che in Italia l'illegalita' elimina il costo del welfare solo per gli immigrati illegali e i loro datori di lavoro scaricandolo su tutti i contribuenti in parte subito e poi in toto dopo la periodica sanatoria. Altra approssimazione scadente del mercato e' la disoccupazione reale prossima allo zero nel Sud Italia, grazie all'assenza pressoche' totale di contrasto al lavoro sommerso, incluso quello degli immigrati in posizione semi-servile nella raccolta dei pomodori. Sono tutti aspetti del mercato e del laissez faire all'italiana.

Alberto, talvolta sei di una comicità involontaria quasi surreale. Ma ti rendi conto di quello che hai affermato?

Altra approssimazione scadente del mercato e' la disoccupazione reale prossima allo zero nel Sud Italia, grazie all'assenza pressoche' totale di contrasto al lavoro sommerso, incluso quello degli immigrati in posizione semi-servile nella raccolta dei pomodori.

La disoccupazione prossima allo 0(zero!) nel sud italia, perchè lavorano tutti in nero ? ma veramente ci credi, o ti è sfuggito?

1. Disoccupato è solo colui che lo cerca un lavoro, se lavoro a nero difficilmente starò a cercare un lavoro, inoltre la percentuale di occupati (che è ormai una misura statistica migliore del dato di disoccupazione) indica che gli occupati nel Sud Italia sono in calo, e non mi ci metto nemmeno acrecarti la statistica, che tanto ce l'hai. Smettiamo di dire fesserie, la disoccupazione al Sud esiste ed è peggiore di quello che dicono le statistiche, e si dovrebbe anche smettere di confondere "economia in nero" con "economia illegale", che sono due cose molto distinte, ma di cui sia l'ISTAT che Eurostat non tengono conto, mettendo entrambe nella stessa voce.

2. Ma 'sti pomodori li raccolgono tutto l'anno, o solo in determinati periodi?

Altra approssimazione scadente del mercato e' la disoccupazione reale prossima allo zero nel Sud Italia, grazie all'assenza pressoche' totale di contrasto al lavoro sommerso, incluso quello degli immigrati in posizione semi-servile nella raccolta dei pomodori.

La disoccupazione prossima allo 0(zero!) nel sud italia, perchè lavorano tutti in nero ? ma veramente ci credi, o ti è sfuggito?

Caro Marco, quanto scrivo e' il risultato di studi di economisti dell'Universita' di Napoli, il piu' noto e' Luca Meldolesi. Seguendo 120 sedicenti disoccupati napoletani, Meldolesi ha appurato che "nessuno di essi era realmente disoccupato, tutti lavoravano".  Vedi anche questo studio sulla reticenza nelle risposte alle statistiche ufficiali a S. Giuseppe Vesuviano, e la recente lettera al Corriere del Mezzogiorno dove puoi leggere:

Per ricevere il compenso pattuito bastava a molti cosiddetti disoccupati (in realtà sommersi) una “firmetta quotidiana”.

Quanto documentato e' coerente col frequente rifiuto di offerte di lavoro presentate ai disoccupati meridionali, di cui occasionalmente danno notizia i giornali assieme alle buffe espressioni di stupore degli imprenditori che hanno offerto il lavoro e credevano alle favole diffuse dal circo mediatico italiano. La disoccupazione reale al Sud e' vicina allo zero, "grazie" al sommerso diffuso e non contrastato dallo Stato, solo la disoccupazione ufficiale e' elevata. Certo si tratta di occupazione spesso di cattiva qualita', ma paragonabile anzi mediamente preferibile - visti i rifiuti - al lavoro in catena di montaggio al Nord per 1000 Euro al mese. Chi risiede al Sud dovrebbe percepire almeno parte di questa realta'.

Alberto, se 120 "disoccupati napoletani" sono una realtà io alzo le mani e non vado avanti.

Ma confondere l'arrangiarsi che molti miei concittadini fanno con l'avere un lavoro mi sembra veramente troppo. O i 300 € al mese di una "sciampista" (scrivono proprio così..) sono un lavoro ? Il reddito pro-capite è una misura o no ? E secondo te, se tutti lavorassero sarebbe così basso? Ma dai...

Allora, visto che dalla statistica passiamo agli aneddoti ti posso solo dire che un mio amico che ha una ditta di spedizioni mise un annuncio per 1(un) magazziniere presso i suoi uffici all'Interporto di Nola, che non è proprio dietro l'angolo, e si presentarono in 300 (trecento). Alle 8 del mattino c'era già la fila e lo chiamò la sicurezza... beh in 300 per un posto di magazziniere a 800 euri netti, con annuncio sul giornale locale, nemmeno in primo piano non mi sembra un grande indice di alto livello di occupazione.

Poi se vuoi ti giro qualche curriculum vitae che ogni tanto mi mandano per e-mail e leggi:

attività svolta: dal XXXX al XXXX presso lo studio medico XZY con la funzione di accoglienza ai clienti e pianificazione aziendale. Faceva da segretaria e apriva la porta in uno studio medico. E questo è un lavoro?

Io vivo e lavoro al Sud, impego anche delle persone al Sud (poche), e so come si sentono orgogliose del fatto di avere un lavoro, non di vivere di elemosina, quindi non diciamo fesserie, le statistiche mostrano esattamente quello che c'è al Sud: mancanza di lavoro e mancanza delle opportunità dello stesso, non esiste alcuna "disoccupazione" prossima allo zero, ma una disoccupazione molto prossima al 20%, se non oltre. In altre sedi abbiamo discusso del perchè, e non ci torniamo sopra, perchè non ci discostiamo nell'analisi.