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Ma sono davvero troppi ?

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Nei giorni in cui il Presidente del Consiglio ha  paventato  l'invasione degli stranieri, è forse opportuno riportare un po' di dati comparativi tra Italia e altri paesi, europei e non,  sulla presenza di immigrati clandestini e sulla qualità degli immigrati regolari. I dati sui clandestini sono quelli del rapporto  OCSE 2009 che, ovviamente sulla base di stime, indica i seguenti dati: Italia tra  500.000 e 700.000 (1,09% della popolazione totale) Germania, dai 200.000 a 1.000.000 (0,73% della popolazione)  Grecia da 200.000 a 400.000 (il 2,69% della popolazione totale) Spagna 400.000 (0,94% della popolazione) Austria tra 60.000 e  100.000 (1,11% della popolazione).
Stati Uniti (11,5-12 milioni, 3,94% della popolazione)

Molto interessanti sono  anche questi dati, sempre di provenienza OCSE (rapporto del 2008) e relativi alla qualità degli immigrati.

Il link è una vera miniera di informazioni. Questi per esempio sono gli share di  lavoratori "low educated" sul totale della forza lavoro  e sul totale della forza lavoro immigrata. Per l'Italia, a fronte di un 39,3% di forza lavoro poco qualificata, le forze lavoro immigrate sono low educated per il 44,9% del loro totale Questi i dati per altre nazioni: Germania: 15.7% (tot. nazionale)     38.8% (tot. immigrati) Francia:    26.6%                          42.7% Spagna     42,7%                          36,3% Svizzera    18,7%                          33% Assai interessanti sono  poi i dati di alcuni settori specifici.  Per esempio, nel campo delle pulizie domestiche e dei ristoranti abbiamo le seguenti percentuali di immigrati sul totale della forza lavoro nel settore: Svizzera 25% - Germania 13% - Spagna 11% - Francia 11% - Italia 8%

per Edilizia e miniere
Svizzera 35% - Spagna 25% - Francia 12% - Italia 18%
e così via