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L'intelligenza dei meridionali

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In effetti non è da escludere che si diventi atei o agnostici leggendo Odifreddi o cattolici leggendo Socci… God works in mysterious ways… volevo solo dire che l’impertinenza di Odifreddi, che è pure un uomo simpatico, si rivolge a chi ha atteggiamenti di biasimo verso la fede cristiana.

Insomma Odifreddi vuole dimostrare, in modo anche simpatico che la religione sbaglia là dove la scienza ha ragione. E' un atteggiamento che vale sino a un certo punto. Cercherò di spiegare ciò che voglio dire con una citazione.

Mi viene in mente un aforisma di G. K. Chesterton, il quale si trovava agli antipodi rispetto a Bertrand Russell, che tendo a considerare, in certo qual modo, l’autorevole padre intellettuale di tutti gli Odifreddi. Chesterton scrive, a proposito della religione cattolica:

 

We do not really want a religion that is right where we are right. What we want is a religion that is right where we are wrong.

Intendi qualcosa tipo: If believe in god is wrong then I don't want to be right ?

E' difficile per me spiegare cosa volevo dire e me ne scuso, però ci provo lo stesso. Il vantaggio di affidarsi alle citazioni è quello di abbandonarsi alla loro fascinazione. Non posso farmi interprete dell’esatto significato delle parole di Chesterton. Lui probabilmente si riferiva al fatto che la Chiesa Cattolica - per l’appunto universale - non deve preoccuparsi di andare contro corrente, non deve abbracciare lo spirito del tempo di una determinata epoca.

Ho citato Chesterton non tanto per dire che la Chiesa ha sempre ragione, ma perché credo sia utile riflettere sul fatto che la presenza reale della Chiesa nel mondo risponde ai bisogni spirituali di milioni di persone, inclusi matematici brillanti e spiritosi.

Intendevo dire, citando Chesterton, che forse molte persone che si convertono al Cattolicesimo probabilmente vi arrivano, almeno in parte, quando realizzano di essere nell’errore, quando si sentono in uno stato di deficienza che non trova risposte in ciò in cui hanno creduto in precedenza. In altre parole, quando per esempio un uomo sente il peso della propria miseria o di quella altrui, o anche solo della propria debolezza e fragilità oggettiva, quando guarda con favore alla “verità” dell’ esempio e alla testimonianza di personaggi storici come Francesco d’Assisi o Madre Teresa (una verità fattuale che in sé non ha molto di matematico), quando i fatti della vita di una donna le  suggeriscono la verità contundente del peccato e l’insufficienza dei propri mezzi, allora la Chiesa, per alcune persone, ha ragione laddove loro avevano torto. Questo è un fatto molto interessante, non solo per un ateo o un agnostico, ma anche per un relativista o un nichilista radicale, perché dimostra come molti di noi si identifichino nella visione antropologica della Chiesa Cattolica nonostante la morte di Dio.