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L'intelligenza dei meridionali

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Pensare che gli scienziati siano immuni da ideologie e opinioni proprie e' certamente naive, preferisco pensare che la naturale competizione scientifica fra ricercatori di diverse opinioni serva piu' al raggiungimento della verita' di un presunto distacco ideologico. Ma questo e' ovvio, non vale nemmeno la pena di perderci tanto tempo. Un appunto personale, pero': io personalmente conosco poche persone che si mettono in testa un risultato e vanno a cercarlo. Quando ho un'idea per un paper, visto che ne ho poche, me la tengo stretta e la porto in fondo qualsivoglia sia il risultato.

Riguardo ai rapporto fra economia e biologia, io direi che, a naso, senza pretendere di parlare della categoria, la cosa interessa molto agli economisti. Anche metodologicamente ci sono punti in comune (e.g. evolutionary game theory). Faccio fatica a seguirti quando dici che ad un certo punto, durante il secolo scorso, "Il dogma prevalente nelle scienze sociali è stato quello della separazione fra fatti sociali e fatti biologici che ha portato ad un oblio della spiegazione biologica del comportamento, incluso quello economico". Nell'economia neoclassica si assumono preferenze individuali. Siccome sono individuali, che origine possono avere se non biologiche? Qualcuno, che studia dinamiche intergenerazionali, le assume persino ereditabili da genitori a figli. Forse volevi dire qualcos'altro.