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Il Cosimo Mele Fan Club

3 commenti (espandi tutti)

Ma come fate a leggere questo caso in chiave bianco/nero?

Per semplice saturazione.

Hanno sbagliato, si attacchino?

Cosa ci sarebbe di diverso da qualunque altra persona o gruppo normale, che e' costretto ad attaccarsi perche' cosi' dicono le regole?

Come se semplicemente ci si potesse tirar su una riga.

E perche' semplicemente non si puo'? Perche' forse cosi' i loro elettori si renderebbero conto di quali incapaci o malintenzionati stanno votando?

Ma avete pensato alle conseguenze concrete? Sarebbe come soffiare sul fuoco laddove una miccia forse è già innescata

Scusami tanto: un elettore si affida a gente che va a puttane (o a trans a seconda della parte politica), ruba, si droga, oltre a sapersi ora si dice pure: ma va bene lo stesso, via.

L'unica differenza tra i due lati, per cui secondo te varrebbe la pena "accendere la miccia" sarebbe che questi sono talmente incapaci che non sono riusciti nemmeno a portare un numero sufficiente di firme nei tempi giusti?

Resta che il decreto, oltre ad essere brutto, è una toppa provvisoria. Se davvero dovrà fungere da salvagente e se davvero ci sono profili di incostituzionalità, il salvagente si sgonfierà.

E' proprio questa la cosa grave: il salvagente sempre pronto anche quando non dovrebbero nemmeno pensarci a presentarlo, per palese incostituzionalita'. La prossima volta dovranno andare a 200km/h in corsia di emergenza perche' devono portare d'urgenza un paio di mignotte al coca party e, se qualcuno dira' qualcosa, cambieranno il codice della strada?

Tanto vabbe', e' solo una toppa per sistemarci le cose come ci fa comodo, poi qualche fesso fissato con l'idea della legalita' rimettera' a posto i cocci...

se si disponessero controlli a tappeto (nessuna lista esclusa, dai confini settentrionali alla punta e al tacco), quanti vizi formali si rivenirebbero? Non si rischierebbe la paralisi dei meccanismi democratici?

Te la rovescio: se non fai nemmeno i controlli *minimi* per verificare che tu faccia le cose come si deve, che razza di meccanismo democratico e'?

Ricordo male io o questi meccanismi sarebbero nati proprio per evitare gli arbitrii di qualcuno piu' forte?

Quali garanzie sostanziali intende tutelare l’iter burocratico?

La garanzia che si usino documenti reali di persone vive che consciamente firmano per te e che abbiano diritto a farlo, per eta' e cittadinanza o quant'altro. Se per te va bene un'autocertificazione, sii pronto a finire nella lista degli integralisti alla crusca alla prima occasione; mi aspetto che almeno per decenza tu non dica niente al riguardo.

Nessuno può dubitare che Formigoni non sia in grado di presentare ritualmente almeno 3500 firme.

Pero' si puo' dubitare della *sua* capacita' di scelta dei suoi collaboratori, visto che a quanto sembra non sono stati capaci di seguire le regole. Quindi si e' circondato di incapaci, si affida a loro - e votandolo, tu ti affiderai a loro. Peggio: permettendo di votarlo, dirai che il prossimo pesce grosso potra' fare come gli pare, anche senza rispettare piu' un minimo di forma - e anche affidandosi a completi incapaci.

Ma cos'e', c'e' un'allergia alla ricerca di un meccanismo sano di democrazia rappresentativa in Italia?

 

Se uno infrange la legge saranno cazzi suoi? Un po' come quando la Juventus venne beccata a rubare a destra e manca e c'era chi diceva "no ma dai, in serie B no. Un campionato senza la Juve non si puo' fare, e' una delle squadre principali". Ti sembrava sensato allora come ti sembra sensato adesso?

Della Juventus so a malapena che esiste ;-)

 

Hanno sbagliato, si attacchino?

Cosa ci sarebbe di diverso da qualunque altra persona o gruppo normale, che e' costretto ad attaccarsi perche' cosi' dicono le regole?

Non mi pare che l'analogia regga: in questo caso le conseguenze ricadono sullo svolgimento delle elezioni e sugli elettori (tutti, a mio modo di vedere); comprendo la posizione legalitaria, ma se davvero vi fosse estromissione, almeno in Lombardia, il controllo della situazione potrebbe sfuggire di mano.

Ora, con licenza parlando, quando avranno finito di misuraselo sulla presentazione delle liste, qui ci sarebbe un Paese che sta andando a rotoli e che ha bisogno di essere governato ad ogni livello.

Come se semplicemente ci si potesse tirar su una riga.

E perche' semplicemente non si puo'? Perche' forse cosi' i loro elettori si renderebbero conto di quali incapaci o malintenzionati stanno votando?

Non credo che la psicologia sociale funzioni così: non credo che l’elettorato  voterebbe senza dubbio in massa Penati  (che sia l’alternativa e che sia di sinistra sono entrambi motti di spirito) che potrebbe così governare forte del consenso del 100% degli elettori.

Ma avete pensato alle conseguenze concrete? Sarebbe come soffiare sul fuoco laddove una miccia forse è già innescata

Scusami tanto: un elettore si affida a gente che va a puttane (o a trans a seconda della parte politica), ruba, si droga, oltre a sapersi ora si dice pure: ma va bene lo stesso, via.

L'unica differenza tra i due lati, per cui secondo te varrebbe la pena "accendere la miccia" sarebbe che questi sono talmente incapaci che non sono riusciti nemmeno a portare un numero sufficiente di firme nei tempi giusti?

Non so neppure se ci siano differenze tra i due lati. L’accensione della miccia sarebbe provocata dalla negazione della libertà di votare.

 

Resta che il decreto, oltre ad essere brutto, è una toppa provvisoria. Se davvero dovrà fungere da salvagente e se davvero ci sono profili di incostituzionalità, il salvagente si sgonfierà.

E' proprio questa la cosa grave: il salvagente sempre pronto anche quando non dovrebbero nemmeno pensarci a presentarlo, per palese incostituzionalita'.

Il decreto è brutto e se è, come pare sia, anche incostituzionale, qualora  la consulta, investita della questione, ne ravvisasse l’incostituzionalità, ci si troverà magari a dover ripetere le elezioni: altro giro, altra corsa, una bambolina di regalo.

La prossima volta dovranno andare a 200km/h in corsia di emergenza perche' devono portare d'urgenza un paio di mignotte al coca party e, se qualcuno dira' qualcosa, cambieranno il codice della strada?

 Comprendo e condivido la preoccupazione legalitaria. La democrazia è nutrita dal rispetto delle regole, l’ho già scritto. Abusi, prepotenze, prevaricazioni sconciano la vita politica italiana.  Ne abbiamo viste e subite tante. Quello che non condivido è che sia proprio questa la goccia che fa traboccare il vaso (peraltro la misura è già colma da un pezzo), proprio quando, seppur attraverso una strada sbagliata, si tutela il diritto che è la libertà di voto (bisogna considerare entrambe le cose: la strada sbagliata e il bene a repentaglio).

Tutti coloro che qui hanno stigmatizzato l’operato del governo in questa miserabile vicenda, non si sono limitati a puntare il dito sulla scelta autoritaria del decreto e sull’arroganza del boss e dei suoi accoliti, ma hanno escluso l’esigenza di risolvere il problema, quando non l’esistenza stessa del problema.

Magari sarebbe stata possibile, in un clima meno avvelenato, una soluzione politica fondata sul dialogo: ognuno avrebbe potuto recitare la sua parte, chi il contrito chi il degnato.

Oppure si sarebbe potuto attendere che la giustizia amministrativa facesse il suo corso, prima di impugnare  al bazooka. Infatti il tar per ora ha sconfessato la corte d’appello, ma c’è ancora il consiglio di stato e comunque ormai il decreto esiste.

 

Tanto vabbe', e' solo una toppa per sistemarci le cose come ci fa comodo, poi qualche fesso fissato con l'idea della legalita' rimettera' a posto i cocci...

se si disponessero controlli a tappeto (nessuna lista esclusa, dai confini settentrionali alla punta e al tacco), quanti vizi formali si rivenirebbero? Non si rischierebbe la paralisi dei meccanismi democratici?

Te la rovescio: se non fai nemmeno i controlli *minimi* per verificare che tu faccia le cose come si deve, che razza di meccanismo democratico e'?

Credi che i controlli siano stati fatti a tappeto?

Ricordo male io o questi meccanismi sarebbero nati proprio per evitare gli arbitrii di qualcuno piu' forte?

Ricordi male: il meccanismo è studiato per disturbare i piccoli, ma si è ritorto contro i grandi che, in teoria, sarebbero dotati di un’organizzazione tale da gestirlo con disinvoltura.

Quali garanzie sostanziali intende tutelare l’iter burocratico?

La garanzia che si usino documenti reali di persone vive che consciamente firmano per te e che abbiano diritto a farlo, per eta' e cittadinanza o quant'altro. Se per te va bene un'autocertificazione, sii pronto a finire nella lista degli integralisti alla crusca alla prima occasione; mi aspetto che almeno per decenza tu non dica niente al riguardo.

Non è la risposta alla mia domanda: la domanda è quali garanzie sostanziali intende tutelare l’iter burocratico, non attraverso quali modalità certificatorie intende tutelarle. Lo scopo non il mezzo. Da qui il mio dubbio: ci sarà mica qualche bizantinismo di troppo, almeno nei casi in cui le certificazioni appaiono superate da un altro accreditamento? Che uno sia il presidente uscente e, se in lizza, probabilmente il prossimo presidente non dovrebbe essere certificazione sufficiente?

 

 

 

 

 

 

Tutti coloro che qui hanno stigmatizzato l’operato del governo in questa miserabile vicenda, non si sono limitati a puntare il dito sulla scelta autoritaria del decreto e sull’arroganza del boss e dei suoi accoliti, ma hanno escluso l’esigenza di risolvere il problema, quando non l’esistenza stessa del problema.

Questo è un altro degli aspetti tipici della italianità, che si può ravvisare nei più disparati frangenti. Un certo problema quale che sia (migliaia di abusivi alle porte di Roma che mettono in piedi un campo nomadi che ricorda ghetti di tristissima memoria; concessioni televisive ottenute con la corruzione di politici che non possono essere revocate perchè ormai una certa azienda non può andare sul satellite; migliaia di insegnanti che sono inseriti di ruolo ope legis, perchè "e cosa fai? li butti sula strada"; produzioni di alluminio portate avanti perchè: " e cosa facciamo? non c'è altro da fare" ecc. ecc.) non è mai risolto con una programmazione razionale e informata ma appare sempre come il tentativo di ottemperare a un compromesso in cui si agisce in deroga alle leggi giuridiche o del buon senso al solo scopo di accrescere il consenso di chi può gestire l'emergenza e tutelare il suo bacino di sudditi. E su tutto una drammatizzazione molto meridionale e teatrale per cui non intervenire porterebbe a chissà quali drammi.

Ma non sarà forse il caso di smetterla con questa idea che i problemi si affrontano sempre con misure eccezionali che se non si prendono chissà cosa succede? Riusciremo ad assumere le parvenze di un paese che programma le sue politiche o dobbiamo sempre dare l'impressione di essere allo sbando?