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Il Cosimo Mele Fan Club

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Da Repubblica di oggi 8 marzo 2010 - pagina 9.

Repubblica. Lei crede che questa vicenda possa insegnarle qualcosa?

Formigoni. Sì. Le regole per la presentazione delle liste sono troppo farraginose. La raccolta delle firme ha l'obiettivo di evitare le schede lenzuolo, credo che i partiti rappresentati in Parlamento, e nei consigli regionali, possano fare a meno di sottoporsi a quest'obbligo.

A parte che questa frase lascia trasparire l'idea che sia normale avere legislazioni differenziate caso per caso, provo a tradurre: "le regole sono troppo complicate, persino noi che siamo professionisti e bravissimi sbagliamo. Quindi, per favore, non applicatele a noi ma solo agli altri, chè noi siamo già dentro la giostra e non abbiamo nessuna intenzione di scendere né di rendere la vita facile a altri che vogliano salire".

E a proposito di forma e sostanza: non è stato sempre BS a convincerci a suon di proclami e poi per legge che i documenti procedenti da una rogatoria internazionale devono conformarsi in tutto e per tutto alle formalità di casa nostra, pena la loro nullità?

 

E' interessante collegare questo commento di Formigoni all'analisi di Acemoglu et al. citata da Brusco fra le sue letture per il fine settimana.

Alla luce di questo lavoro, quando Formigoni pretende di non richiedere la presentazione delle firme ai partiti già rappresentati in consiglio regionale, di fatto chiede (mi pare) un aumento del potere di veto dei partiti già rappresentati rispetto a nuovi soggetti. Se la mia premessa è vera, allora i risultati di Acemoglu possono essere applicati alla sua proposta con facili previsioni sulla qualità dei futuri governanti...

Da Repubblica di oggi 8 marzo 2010 - pagina 9.

Repubblica. Lei crede che questa vicenda possa insegnarle qualcosa?

Formigoni. Sì. Le regole per la presentazione delle liste sono troppo farraginose. La raccolta delle firme ha l'obiettivo di evitare le schede lenzuolo, credo che i partiti rappresentati in Parlamento, e nei consigli regionali, possano fare a meno di sottoporsi a quest'obbligo.

Questa e' una stupida e sbagliata soluzione di Casta. La soluzione corretta dovrebbe essere invece semplificare le norme perche' corrispondano al loro scopo sostanziale, che e' quello di appurare che i partiti che si presentano hanno un livello minimo di consenso, eliminando quei requisiti formali che non sono indispensabili ma che derivano dalla demenziale attenzione al formalismo nella tradizione giuridica italiana.