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Il Cosimo Mele Fan Club

7 commenti (espandi tutti)

Caro Bertolotti,

io continuo a vedere commenti che mi sembrano poco aderenti alla realtà. Qualcuno ha studiato la storia a sufficienza da ricordare che il referendum fra monarchia e repubblica si è svolto, anche, perché c'erano un sacco di fucili nelle mani degli antimonarchici? E che molti militanti del PCI hanno nascosto e conservato armi leggere per molti anni dopo la guerra? Forse senza questo arsenale diffuso qualcuno, il PCI l'avrebbe reso illegale negli anni '50. E potrei fare alti esempi... da che mondo è mondo la democrazia è un complicato equilibrio di regole e di rapporti di forza. Sono d'accordo sull'importanza delle regole ma dovrebbe essere un banale dato di realtà tenere conto, nelle proprie analisi, anche dei rapporti di forza.

Ora qualcuno vuole forse negare che, soprattutto in Lombardia, il ticket PdL-CL-Lega ha un forte sostegno popolare e che in caso di esclusione di Lega e PdL dalla competizione ci potrebbero essere dei seri problemi di ordine pubblico, sopratutto se fomentati dal presidente del consiglio?

Parliamoci chiaro: il decreto è una prepotenza certa e un abusto probabile? Sì. Era possibile che Napolitano non firmasse? No, se l'obiettivo era quello di evitare la violenza. Tutto il resto è fuffa.

Ora qualcuno vuole forse negare che, soprattutto in Lombardia, il ticket PdL-CL-Lega ha un forte sostegno popolare e che in caso di esclusione di Lega e PdL dalla competizione ci potrebbero essere dei seri problemi di ordine pubblico, sopratutto se fomentati dal presidente del consiglio?

Parliamoci chiaro: il decreto è una prepotenza certa e un abusto probabile? Sì. Era possibile che Napolitano non firmasse? No, se l'obiettivo era quello di evitare la violenza. Tutto il resto è fuffa.

 

A vederla così si potrebbe dire che allora sarebbe bastato che bersani avesse minacciato la chiamata in armi dei suoi in caso di decreto per portare la bilancia in parità e giustificarne il rifiuto, no?

Si sta dicendo e giustificando che la minaccia di violenze è stata determinante nelle firma? Insomma le milizie di partito che intimano di cambiare la legge? In uno stato di diritto la minaccia di eventuali scontri di piazza non deve essere un metodo legittimo di persuasione politica, cedere a simili spinte significa rinunciare ad una piena democrazia, e ciò può comportare comunque, magari in futuro, gravissimi effetti in fatto di ordine pubblico.

A me il pensare che una democrazia si possa preservare intatta calpestando le sue basilari regole non sembra aderire alla realtà.

Poi non capisco perchè se un tipo ha votato pdl allora di sicuro anteporrà la sua necessità di voto al rispetto delle regole e quindi in caso di esclusione mediterà violenze: chi l' ha decisa questa correlazione? E se magari se la prendessero coi vertici e gli incapaci del partito? Qualche migliaio di persone in piazza non mi può dare l' indicazione che sia il contario. Magri GN ha solo salvato i vertici del pdl dalla disaffezione dei propri elettori...

 

Ora qualcuno vuole forse negare che, soprattutto in Lombardia, il ticket PdL-CL-Lega ha un forte sostegno popolare e che in caso di esclusione di Lega e PdL dalla competizione ci potrebbero essere dei seri problemi di ordine pubblico, sopratutto se fomentati dal presidente del consiglio?

 

da come scrivi sembra quasi che abbiano fatto apposta!!!

Alessandro

Si sta dicendo e giustificando che la minaccia di violenze è stata determinante nelle firma? Insomma le milizie di partito che intimano di cambiare la legge?

Sì, sostengo che è successo qualcosa di molto vicino a questo.

In uno stato di diritto la minaccia di eventuali scontri di piazza non deve essere un metodo legittimo di persuasione politica, cedere a simili spinte significa rinunciare ad una piena democrazia

Non ho mai detto che questo metodo sia o sia mai stato legittimo. Non davo un giudizio di valore, cercavo solo di riportare la discussione alla realtà dei fatti.

da come scrivi sembra quasi che abbiano fatto apposta!!!

No, io penso che il pasticco delle liste sia nato da una totale incompetenza nel PdL. Una volta sorto il problema però lo si è risolto con la "forza" e non con il dialogo. 

Chiarito quanto sopra, sono tuttora convinto che Napolitano abbia firmato sotto minaccia.

Perché lo dico, direte voi? Io non so dove vivete voi, ma io vivo nel nord Italia, frequento bar, luoghi di lavoro, associazioni. Conosco personalmente leghisti che sarebbero pronti a tirare fuori dall'armadio delle armi il fucile da caccia e portarselo in piazza se qualcuno impedisse loro di votare il Formiga. Quanti sono? Non lo so... ma di matti ne bastano poche decine, se si muovono armi alla mano.

Dove vivo io è ovvio a chiunque che la Lega gode di un certo consenso anche fra le forze dell'ordine... dieci anni di un leghista al ministero dell'interno non sono passati invano. Se a questo aggiungete che nelle caserme dei corpi speciali dell'esercito e dei nuclei operativi dei CC è normale cantare "Faccetta nera" o altre canzoncine simili per caricarsi durante l'addestramento... allora avrete un quadrettino di ciò che in Lombardia è ovvio per chiunque abbia le antenne dritte... si respira bruttissima aria.

Chiarito il contesto, cosa pensate potrebbe succedere se qualcuno soffiasse sul fuoco? Un cambio della guardia in Lombardia avrebbe un effetto enorme; pensate solo all'Expo o al budget sanitario in cui sguazza la compagnia delle opere. Siete certi che non sarebbero disposti a soffiare sul fuoco pur di conservare il potere?

Tutto ciò è disdicevole? E' Preoccupante? E' terrificante? Sì, sì, sì! Però questa è la realtà; meglio prenderne atto e ragionare su dati di realtà. E' un'abitudine che aiuta a non prendere cantonate...

 

 

Guarda, io vivevo a Lumezzane, dove la lega fa un 30% buono. In ogni bar trovi almeno una dozzina di leghisti duri e puri pronti a dare in escandescenze per ogni quisquilia.

Non ne conosco uno che prenderebbe sul serio l' idea di imbracciare il fucile.Ed abbi pazienza, ma con poche decine di uomini armati non fai un accidente, te li sistema al polizia senza manco scomodare l' esercito.In ogni caso abbi pazienza, ma se questi voglion fare la rivoluzione ci provino: che facciamo, il quasi-golpe preventivo per scongiurare quello vero? Pare un' idea presa da "Bananas".

La verità è che per quanto la lega sia di gran lunga il partito con la base più solida, la stragrande maggioranza degli italiani è cinica, sa che si tratta di bande di mariuoli e fatica già a scendere in piazza disarmata.

 

Mah... la mia percezione è diversa dalla tua. E davvero... spero sinceramente che tu abbia ragione e io torto marcio. Ma allora perché Napolitano ha firmato un decreto che non avrebbe dovuto firmare, essendo palesemente incostituzionale?

a) Come riconoscimento dei finanziamenti ricevuti dalla corrente migliorista del PCI da parte di Berlu?

b) Perché gliel'ha chiesto D'Alema? I quale continua (incomprensibilmente) a ricevere milioni di euro dalla Mondadori per libri che vendono pochissime copie. Ma per lui ovviamente il conflitto di interesse non esiste.

c) Per fare un favore al Fatto Quotdiano, che così vedrà ulteriormente aumentare la propria tiratura? (Che tanto comunque lo legge il 5% degli italiani e di conseguenza muove meno voti di quelli che controlla la banda della uno bianca)

d) Perché Scalfari gli sta simpatico e doveva dargli un nuovo argomento su cui scrivere uno dei suoi editiorali fiume in stile "profeta che apre le acque del Giordano"?

e) Perché non voleva che diventasse di dominio pubblico che ha un figlio pirla che è diventato professore ordinario solo perché è suo figlio?

 

 

senza arrivare a prefigurare alcuna chiamata alle armi, tra gli esiti imprevedibili provocati da elezioni anomale, citando scalfaro:  “Rispondo girandole a mia volta una domanda: quanti sono gli elettori del Pdl in Lazio e Lombardia? Qualche milione, no? Ora mi spieghi che cosa sarebbe successo se si fosse votato senza la lista del partito di maggioranza. Sarebbe stato eletto un organismo che non avrebbe rappresentato la realtà e che, nonostante ciò, avrebbe dovuto amministrare le due regioni senza rispecchiare davvero la società. Esponendosi per cinque anni ad agitazioni, turbative, rifiuti d’obbedienza e quant’altro. Una follia”

ora, ribadisco, se il pasticcio non troverà una soluzione praticabile nell’ambito della legalità e politicamente accettabile per l'opposizione, non resterà che accettare quello che a tutti gli effetti è un vulnus alla democrazia