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Il Cosimo Mele Fan Club

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Delle due l'una: o l'esito delle elezioni è facilmente prevedibile oppure no. Nel primo caso che votiamo a fare? Non sarebbe meglio dare subito il potere a colui che tanto sappiamo tutti vincerà e semplificarci la vita? Nel secondo caso non sappiamo chi vincerà e quindi ciascuna lista parte dalle stesse condizioni di tutte le altre (almeno formalmente). Se poi una data lista prenderà una valanga di voti meglio per lei ma non li deve prendere perché partiva avvantaggiata.

di nuovo il gusto del paradosso, lascio rispondere La peste per ancorare la discussione alla realtà concreta:

Ora qualcuno vuole forse negare che, soprattutto in Lombardia, il ticket PdL-CL-Lega ha un forte sostegno popolare

spero di no, sarebbe voler mistificare la realtà

 

Anxia, te lo ripeto: se fosse stato il PD a non presentare le firme Berlusconi con ogni probabilita' si sarebbe fatto un martini con oliva al balcone mentre guardava i girotondini che facevano i pugnetti in cortile e non sarebbe successo nulla di tutto questo.

concordo, me ne rendo conto perfettamente; ma guarda che il tuo irrigidimento è reazione al  berlusconismo (il suo frutto perverso), non la mia posizione appiattimento su di esso (sfido chiunque ad essere più impermeabile di me al ripugnante berlusconismo), mi autocito:

Non credo che Berlusconi  si sarebbe precipitato a convocare un CDM straordinario e che sarebbe salito al Colle in fretta furia; ma il problema si sarebbe presentato tal quale: il PD è il principale competitore. No PD/PDL, no party.

 

Nessuno si sarebbe neppure sognato di chiamarla burocrazia o iter burocratico o tecnocrazia perche' non e' nulla di tutto questo!

ti sbagli il problema sarebbe stato identico per le elezioni, per i cittadini e per il presidente della repubblica (per me di sicuro, ma non conta nulla), MA  non avremmo avuto l’osceno decreto.

 

Se arrivo alla posta tardi perche' preferisco mangiare un panino, sono solo io il coglione e la burocrazia non c'entra niente.

se tu o io arriviamo tardi in posta, non si sovvertono le elezioni da nessuna parte, i cittadini non sono privati della possibilità di esprimere il voto che desiderano, non spazziamo via la maggioranza in lombardia.

Quello che Berlusconi ha fatto e' stato non agire per ridare agli italiani la possibilita' di votare un partito importante; ha semplicemente agito usando un abuso di potere per aiutare se stesso e i suoi amici e questo e' inaccettabile.

berlusconi ha commesso un abuso, come fa sempre. il problema del diritto effettivo di voto resta.

ciò di cui non mi capacito e che continuiate a negare l’esistenza di un problema che è macroscopico, mettendo in fila una ridda di "e allora se" che impostano analogie bislacche e incongrue.

ciò che è legale non necessariamente coincide con ciò che è giusto. "legale" e "giusto" possono divergere, possono coincidere parzialmente.

se la tua tesi è che la legalità deve prevalere sempre e comunque, concordo e sono disposta a sottomettermici (peraltro per quel che mi riguarda formigoni può anche andare a farsi un giro, ché sarebbe anche ora).

ma non si disconosca il conflitto: da una parte il rispetto delle regole (su cui sarebbe il caso di ragionare, ma, è vero, non si cambiano le regole in corsa), dall’altra il diritto effettivo di esercitare il diritto di voto di quote significative dell’elettorato (in una caso la maggioranza, ripeto, non si tratta di predeterminare il voto, ma di guardarsi intorno). quote significative di cittadini (e non mi si dica che il fatto che sono significative non conta) che saranno di fatto defraudate della libertà effettiva nel rituale più importante della democrazia. ma personalmente credo che un fattore perturbatore di questa portata avrà ricadute su tutti i cittadini coinvolti nelle elezioni "sfasate", quali  che ne siano le prefernze poltiche e sulla governabilità.

ripetere come un mantra “di chi è la colpa?” e imputare le responsabilità ai colpevoli non farà dissolvere il problema

la legalità deve prevalere, perché è giusto così? d’accordo, mi ci sottometto, ma questo non rende giusto ciò che è ingiusto.

non si può realizzare la giustizia, perché non esistono soluzioni praticabili nell’ambito della legalità?  va bene, lo accetto, non sarebbe l’unica volta  che accade

MA il nodo esiste, il fatto di essere inestricabile non lo fa scomparire.

 

da una parte il rispetto delle regole (su cui sarebbe il caso di ragionare, ma, è vero, non si cambiano le regole in corsa)

dal mio punto di vista il problema è proprio quello: non c'è da ragionare sul rispetto delle regole. La legalità all'interno di un ordinamento democratico È il rispetto delle regole e non esiste un conflitto tra giustizia e legalità: data la difficoltà di definire ciò che "è giusto" per tutti, ci si affida alle regole.

piccola nota sulle repliche aggressive: credo che tutto dipenda dal fatto che ultimamente il numero di persone, in particolare anonimi, che si presentano sul sito per commentare con slogan, vis polemica e poche argomentazioni stia aumentando e probabilmente alcuni dei frequentatori più assidui si stanno giustamente stancando...