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L'Assoluto e il Relativo

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Perchè considerare i "preti allargati"? Da quanto mi pare di capire le cifre in discussione in questa ed altre notizie riguardano i soli atti di pedofilia perpetrati da parte di appartenenti al clero, non da laici che gravitano attorno.

 Da quanto mi pare di capire le cifre in discussione in questa ed altre notizie riguardano i soli atti di pedofilia perpetrati da parte di appartenenti al clero, non da laici che gravitano attorno.

In realtà non è chiaro se si parli solo di preti; Lombardi usa la vaga espressione: "casi accertati in istituzioni riconducibili alla Chiesa". Cosa siano le "istituzioni riconducibili alla Chiesa", non è dato sapere. La categoria potrebbe includere tutti i gruppi (e/o le associazioni) che ruotano attorno alla Chiesa? A naso direi che è abbastanza ragionevole pensare che includa, ad esempio, le scuole e le residenze per studenti gestite da associazioni come CL, Opus Dei e compagnia cantando. In queste istituzioni lavorano, o prestano opera di volontariato, anche molti "non-preti".

 

Si la dichiarazione è suscettibile di interpretazione, ma dubito fortemente che vogliano accollarsi la responsabilità anche dei casi di laici che lavorano per la chiesa. Credo che i numeri a cui si riferisce siano esclusivamente di preti.

Se così non fosse vorrebbe dire che in Austria sono finora emersi molti meno casi che negli altri paesi, dove la % di preti accusati, usando i dati della chiesa,  è sconvolgentemente tra l'1,5 e il 5%!

(vedi anche http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia_e_Chiesa_cattolica#Dimensioni_del...)

 

 

I conti per difetto in questo caso servono a fare stime che vanno a favore dell'argomento di p. Lombardi: se consideri solo i preti senza i 9 intorno la propensione ad abusare sarebbe 40 (non 4) volte superiore a quella del resto della societa' (e quando dico 'resto della societa', sto, a scanso di equivoci visto il resto della discussione facendo un confronto sbagliato per restare aderente all'argomento di p. Lombardi).

(e quando dico 'resto della societa', sto, a scanso di equivoci visto il resto della discussione facendo un confronto sbagliato per restare aderente all'argomento di p. Lombardi).

Comunque anche questa cosa dei confronti con categorie simili (educatori, insegnanti) secondo me va presa con le pinze perche' c'e' un selection bias non da poco. Si stima che la stragrande maggioranza degli abusi avviene tra le mura domestiche e che i bambini sono per lo piu' abusati da genitori o parenti. Se chi abusa e' anche la persona che dovrebbe denunciare la violenza, chiaro che rimane tutto silente. I casi di abusi da parte di terzi (educatori, preti) sono piu' facilmente identificabili - e fanno anche piu' rumore mediatico (1).

Approximately 15% to 25% of women and 5% to 15% of men were sexually abused when they were children.[20][21][22][23][24] Most sexual abuse offenders are acquainted with their victims; approximately 30% are relatives of the child, most often brothers, fathers, mothers, uncles or cousins; around 60% are other acquaintances such as friends of the family, babysitters, or neighbors; strangers are the offenders in approximately 10% of child sexual abuse cases.[20]

Ripeto, per La Peste e gli altri, che fare la classifica di chi c'ha piu' problemi e' difficile se non impossibile. Fare la (finta) classifica, come fa il signor Lombardi, al solo fine di scollarsi un po' di responsabilita' e' deprecabile.

 

(1) Io ad esempio aborro la mentalita' di caccia al pedofilo che permea le societa' occidentali moderne e soprattutto inorridisco di fronte ai registri dei sex offenders che hanno gli USA, che trovo non diversi dalla inquisizione spagnola.

Si stima che la stragrande maggioranza degli abusi avviene tra le mura domestiche e che i bambini sono per lo piu' abusati da genitori o parenti. Se chi abusa e' anche la persona che dovrebbe denunciare la violenza, chiaro che rimane tutto silente.

Certo, le violenze sessuali su minori, come quelle sui maggiori, avvengono in buona parte tra le mura domestiche e restano quasi sempre sommersi. Proprio per questo, se ragioniamo su quelli che emergono stiamo by default gia' escludendo molti degli abusi commessi da genitori, parenti ed amici, no?

Esattamente questo il mio punto. Il fatto che le statistiche dicono che gli educatori (preti, insegnanti etc) abbiano maggiore predisposizione agli abusi potrebbe essere semplicemente una conseguenza che siano i casi piu' semplici da stanare perche', appunto, chi abusa (es: il prete) non coincide con chi vigila e riporta (es: il genitore del bambino abusato).

si, ma mentre questa distorsione ce l'hai se guardi all'intera categoria degli educatori, non ce l'hai (sotto assunzioni ragionevoli) se confronti sottocategorie, ad esempio preti e insegnanti.

Dipende dalle sottocategorie. Il punto finale e' che non puoi confrontare insegnanti e salumieri o fruttivendoli - in linea del tutto teorica i fruttivendoli potrebbero essere la categoria che piu' abusa sui bambini solo che non lo sappiamo perche' il target tende ad essere diverso visto che l'abuso avviene in famiglia ed e' silente. Insomma, quello che contesto e' l'affermazione del signore la peste quando dice:

le persone con propensioni pedofile tendono a concentrarsi nelle professioni che consentono loro un più facile accesso all'oggetto del loro desiderio

quello che contesto e' l'affermazione del signore la peste quando dice:

le persone con propensioni pedofile tendono a concentrarsi nelle professioni che consentono loro un più facile accesso all'oggetto del loro desiderio

Oddio, non è (in senso stretto) una mia affermazione. E' un argomento su cui c'è un certo sostegno nella letteratura sugli abusi sessuali verso minori e che io mi sono limitato a riportare. La sua obiezione è interessante.

 

Avevo deciso di tenermi fuori da questo dibattito, che mi sembra aver preso una chiarissima direzione "craxiana" (così fan tutti, il problema è della società, della natura umana, di dio ...) ma, rincuorato dalle illuminate e chiare parole di GG, aggiungo due pennies.

Chi se ne frega se anche i maestri sono più pedofili della media della popolazione? A parte che l'onere della prova pesa su chi tali affermazioni avanza - dati, dati, dati, please ... altrimenti suggerisco che la pedofilia è endemicamente diffusa fra i commentatori anonimi di nFA! - ANCHE se l'affermazione fosse vera sarebbe irrilevante. Per le seguenti ragioni.

1) Dimensioni del problema. La chiesa (le chiese, che questa o quella per me pari sono) sono enormemente più grandi dei boyscouts o del corpo insegnante di scuola elementare. Quindi l'impatto quantitativo sulla società è non comparabile.

2) Ipocrisia. I maestri (uso questo esempio fra i tanti, ma vale lo stesso per gli allenatori di pallacanestro minorile ...) non sono esattamente visti come un'autorità morale suprema che parla in nome e per conto di divinità superiori. Le chiese sì: lo dicono loro stesse, non me lo invento io.

3) Copertura attiva. Mi sembra plateale che la copertura attiva del religioso pedofilo sia attività a cui le chiese si dedicano con particolare fervore. Non mi risulta, invece, che la CGIL scuola o i provveditorati allo studio passino il tempo a coprire e proteggere i maestri pedofili. Se evidenza al contrario è disponibile, si fornisca, altrimenti l'argomento teorico è irrilevante.

4) Natura umana ed incentivi. L'argomento secondo cui la pedofilia è una "malattia" degli umani (le virgolette, per quanto mi riguarda, sono storicamente obbligatorie), che le chiese non fanno altro che riflettere, è specioso e vuoto. Anche il furto e violenza sulle donne lo sono, questo non implica che le gangs di hoolingans o altre associazioni che favoriscono l'auto selezione e protezione reciproca di individui in cui tali tendenze sono particolarmente pronunciate siano encomiabili! Detto altrimenti: il compito del sistema di law and order è ESATTAMENTE quello di creare incentivi negativi perché comportamenti altrimenti "naturali" (furto e violenza) vengano evitati e/o controllati. Se una particolare organizzazione sociale o sistema di diritti di proprietà si rivela(no) particolarmente forieri di tali comportamenti, devono diventare oggetto di azione specifica da parte della comunità, del legislatore e del sistema poliziesco-giudiziario.

Appellarsi alla generica natura umana (gli esseri umani son tutti ladri) per evitare di mettere in galera Madoff e ripulire il settore degli intermediari finanziari dagli squali che in esso si annidano con densità ben superiore al settore dell'orticultura biologica sarebbe, ovviamente, politica che tutti noi troveremmo esecrabile (che poi sia quella dell'amministrazione Obama, prova solo un altro punto ...). Non vedo perché tale politica possa essere invece considerata appropriata quando parliamo di chiese e pedofilia.