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L'Assoluto e il Relativo

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Vabbè sentite sarò anche uno rozzo però davvero certi discorsi non li capisco.

Allora poniamo pure che la stima statistica si debba fare su insiemi omogenei e così facendo magari esca pure che il livello di crimini pedofili commessi dai preti siano in linea cone quelli più generali di chi svolge funzioni educatrici. E dopo? Il punto è quello statistico ma non solo quello.

La Chiesa, come ripetutamente ci ricorda negli spot per l'Otto x Mille, si presenta come una agenzia educativa, che ha svolto e svolge funzioni pedagogiche per un numero enorme di bambini e adoloscenti. Siccome di questa sua funzione si fa gran vanto, i crimini dei quali è accusata sono particolarmente odiosi e gravi proprio perchè, nel caso, commessi da un'istituzione educativa alla cura della quale sono stati affidati tanti giovani. Se vendi scarpe una frode alimentare non è granchè, se vendi prosciutti la stessa accusa è grave. O no?

Seconda cosa. Se nella palestra dove vado (vabbè io non vado da nessuna parte, ma è un esempio...) uno prende anabolizzanti o doping fa sicuramente male a farlo. Ma se le stesse condotte di doping si riscontrano in istituzioni sportive che sono presenti nella società, hanno i pulcini che instradano a livelli di gioco superiori, giocano in campionati e così via, la cosa si fa più seria. O no? Nel caso della Chiesa la gravità del fenomeno della pedofilia, oltre agli aspetti quantitativi messi in luce da Giulio, è aggravata dalla dimensione pubblica della sua azione nella società, dal supporto di cui gode, dalla capillarità che possiede, dal grado di fiducia che comunque riscuote ancora in settori della popolazione italiana, tutte cose che rendono la sua condotta potenzialmente più nefasta del caso del singolo depravato di paese prontamente smascherato, e inoltre espongono la chiesa ad un livello di controllo maggiore epiù esigente. Ma davvero nessuno coglie questa dimensione?