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L'Assoluto e il Relativo

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Non ci siamo intesi. Ovvio che gli argomenti contro la generalizzazione, se validi, tali rimangono in tutto il mondo anche se vengono percepiti ben diversamente.

Fatti un giro sul web/youtube, guarda (ai tempi dello scandalo di Boston) come la cosa veniva trattata sui media statunitensi e nei loro show satirici (Leno, Stewart ) confrontala con come queste vicende vennero (e vengono) trattate nei media/show italiani. Poi dimmi se, a tuo avviso, siamo in un clima anti clericale o se c'è un atteggiamento "soft".

Si può anche argomentare se la Chiesa questo atteggiamento di cautela e di distinguo se lo sia guadagnato per meriti pregressi, ma da qui a negarne l'esistenza (di fronte ad accuse e soprattutto ad attegiamenti difensivi che, legittimamente, sollevano perplessità) ne corre.

Certo che in Italia c'è un atteggiamento più soft nei media quando si parla di Chiesa Cattolica, non lo metto in dubbio.

Ad ogni modo, credo che la piaga della pedofilia sia davvero il dramma della Chiesa nel nostro tempo, sia per l'immagine della Chiesa sia per la sua credibilità.

Se la Chiesa non dimostra una volontà forte e decisa di liberarsi del marcio che in essa alberga, la sua forza e credibilità come organizzazione che informa l'opinione e le credenze di milioni di individui nel mondo ne usciranno con le ossa rotte.

In Inghilterra ad esempio la stampa sembra essere molto più feroce nei confronti del clero cattolico, al punto da ricordare gli scandali in Irlanda e gli abusi perpetrati da preti come "gambit" di articoli che trattano di prese di posizione "politiche" dei vescovi cattolici.

Cioè ai lettori inglesi viene sistematicamente ricordato il bubbone della pedofilia clericale anche quando si discute magari di altre issues che non sono direttamente legate agli scandali ma coinvolgono l'opinione di sacerdoti, vescovi e arcivescovi.

Certo che sul piano politico la Chiesa deve fare autocritica se vuole mantenere un minimo di autorevolezza nel proclamare il suo messaggio evangelizzatore, che è inevitabilmente, nelle sue intenzioni, anche un messaggio moralizzatore.

I media italiani, specie la televisione e i telegiornali, sono molto soft nei confronti della Chiesa. Chissà se quando la Rai decise di censurare Brokeback Mountain c'era dietro un pizzico di cattolicesimo... però è anche vero che qualche critica alla Chiesa arriva anche in Italia, bisogna ammetterlo.

Il programma documentario della BBC "Sex Crimes and the Vatican", che ogni cittadino italiano può visionare gratuitamente e con sottotitoli su youtube, è stato trasmesso in prima serata da Michele Santoro in una delle reti del servizio pubblico nazionale.

Dopo quanto?  Per mesi ne venne bloccata la trasmissione, tanto che si ipotizzo che la Rai ne avesse comprato i diritti in chiaro per non trasmetterlo (cosa gia fatta per un documentario BBC sulle "nostre" guerre coloniali poi trasmesso su SKY).

Si tento di bloccare anche la trasmissione di Santoro per parecchie settimane e quando infine venne trasmesso, Santoro fece premesse su premesse per mettersi "il culo a massa". Insomma...l'esempio potevi sceglierlo meglio.

PS

Rilancio e ti dico che io definirei atteggiamento "soft" anche il fatto che si facciano tavole rotonde a Porta a Porta sui miracoli di Padre Pio(!) e quando qualcuno  "timidamente" dubita venga trattato come un deficiente (cercati la puntata su youtube. L'infedele, insolitamente mite, era Odifreddi). Una trasmissione del genere su ARD, ORF, Antenne1 o sulla BBC sarebbe inconcepibile!

 

Quel documentario veramente era fatto molto male, con tutta la reputazione che ha la BBC, veramente l'ho trovato deboluccio e poco documentato. Volevo farne anche un post, a suo tempo.