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L'Assoluto e il Relativo

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Secondo me è per nulla rilevante nè legato all'articolo di Zanella valutare con tutti i crismi statistici la frequenza dei pedofili tra i preti.

L'articolo di Zanella, a mia lettura, va letto non come una critica alla chiesa nè ai preti pedofili ma una critica semplice, chiara e, mi sembra, coerente ad un'uscita di Lombardi.

La Chiesa può e va, secondo me, attaccata per come ha coperto i preti pedofili per questioni di immagine e potere. Ciò è vergognoso e dovrebbe essere criticato in primis dai cristiani, ma nulla ha a che fare con la pedofilia nè con la frequenza dei preti pedofili. Bensì ha a che fare con l'ipocrisia e il potere. Le azioni dei pedofili sono responsabilità dei pedofili. Ergo, non capisco nè condivido il senso di molti dei commenti.

Questione diversa ancora e non banale è un atteggiamento comprensivo e di perdono che ci si aspetta da parte del cristiano (e del clero) nei confronti di chiunque, anche del pedofilo.

Propongo un esperimento scientifico per stabilire se il celibato dei preti cattolici sia una variabile forte nel contribuire al problema della pedofilia all'interno della Chiesa Romana. Certo non si può trascurare il fatto che i preti scelgano il celibato e rinuncino agli "istinti naturali". Bisogna tener conto del fatto che gli uomini sono esseri e creature sessuali.

Nei commenti si è parlato di insegnanti, di protestanti, di pediatri, di capi scouts ma non si è tenuto conto di un fatto secondo me dirimente sul piano empirico per quanto riguarda il rapporto tra chiesa cattolica e celibato, tra celibato e pedofilia cattolica per l'appunto.

Si pensa che i preti cattolici non si sposino. Questo non è vero. I preti cattolici che seguono il rito orientale si sposano. E sono legati al Vaticano. I maroniti, che sono cattolici romani, si sposano e hanno la famiglia che li supporta. Gli anglicani che si convertono al cattolicesimo si tengono la moglie.

Quindi basta fare una ricerca e capire se all' interno dell'universo dei preti cattolici c'è differenza, rispetto alla pratica della pedofilia, fra sposati e non sposati.

io dicevo appunto il contrario. la pedofilia è responsabilità individuale. l'anticlericaricalismo secondo me ci vuole (in particolare in italia), in primis da parte dei cristiani, ma non certamente sulla pedofilia. Aver coperto la pedofilia può essere altrettanto grave ma non è pedofilia, è brama di potere, molto più comune.

1) se la differenza sta nell'essere sposati, evidentemente non lo è l'essere preti.

2) perchè dovrebbe esserci un nesso tra il celibato dei preti e la pedofilia? la carne può essere debole ma perchè ciò dovrebbe indurli ad abusare di bambini piuttosto che accoppiarsi come fan tutti??

3) se individuassi un rapporto causale tra essere prete e essere pedofilo, poi cosa fai? metti la chiesa cattolica fuori legge? beh, seguiamo la stessa logica: allora dovresti andare a cercare (e trovare) un nesso causale per ogni reato e mettere fuori legge le corrispondenti fattispecie. Spero tu non faccia mai politica.

 

2) perchè dovrebbe esserci un nesso tra il celibato dei preti e la pedofilia? la carne può essere debole ma perchè ciò dovrebbe indurli ad abusare di bambini piuttosto che accoppiarsi come fan tutti??

Come dicevano alcuni (tra cui il sottoscritto) puo' darsi che sia una questione di incentivi: nella religione cattolica, chi ha inclinazioni pedofile puo' trovare attraente l'idea di stare in mezzo a chierichetti, seminaristi e giovani di oratorio, mentre quelli che non le hanno preferiscono ambienti dove girano piu' donne (e con piu' pelle scoperta) che nella Chiesa Cattolica. Jons non ha torto a desiderare una verifica empirica all'ipotesi.

3) se individuassi un rapporto causale tra essere prete e essere pedofilo, poi cosa fai? metti la chiesa cattolica fuori legge? beh, seguiamo la stessa logica: allora dovresti andare a cercare (e trovare) un nesso causale per ogni reato e mettere fuori legge le corrispondenti fattispecie. Spero tu non faccia mai politica.

E che fai, come il Cardinal Bellarmino che non voleva guardare nel telescopio per paura di trovarci fatti imbarazzanti sugli astri? Magari le gerarchie cattoliche potrebbero cominciare a pensare a revocare una disposizione che non e' parte degli articoli di fede, ed e' pure abbastanza recente (fu instaurata tra il dodicesimo e il sedicesimo secolo).

i tuoi due commenti sono in contraddizione. se i pedofili trovano l'ambiente della chiesa comodo per fare i porci comodi, beh allora di pedofili si tratta e non è il celibato o la cultura o l'ambiente di chiesa a renderli tali. (quale sarebbe il collegamento tra celibato e abusi sui bambini poi?)

comunque, cosa significa abolire il celibato?? i preti saranno liberi di fare un po' come gli pare? se poi coprono gli abusi sessuali per una questione di immagine e potere, per me si macchiano di qualcosa di altrettanto grave ma è oggettivamente un'altra storia. (Non ha a che fare con la religione, non ha che fare con la pedofilia: è il mantenimento del potere che non guarda in faccia a nessuno.). Ognuno ha le sue responsabilità.

per logica poi, bisognerebbe vietare in ogni ambiente ogni possibile incentivo per ogni possibile reato (mi sa che di "ambienti dove girano piu' donne (e con piu' pelle scoperta) che nella Chiesa Cattolica" non ce ne saranno più). E chi sarà il grande decisore? non è che si finisce con bimbi e belle signorine che vanno in giro con dietro un soldato (come suggerito un tempo dal presidente del consiglio)?

quando si associano responsabilità a chi non ne è portatore, si viola la libertà e un mondo autoritario si paventa. Mi sbaglierò, ma me sembra tutta o quasi la discussione seguita all'articolo di Zanella (che non parla di pedofilia ma dell'incoerenza di una signola uscita pubblica di Lombardi) non ha a che fare nè con l'articolo nè con la libertà.

i tuoi due commenti sono in contraddizione. se i pedofili trovano l'ambiente della chiesa comodo per fare i porci comodi, beh allora di pedofili si tratta e non è il celibato o la cultura o l'ambiente di chiesa a renderli tali.

Be', uno di solito frequenta ambienti dove c'e' abbondanza di elementi che lo attirano. E' piu' probabile che lasci il seminario e la carriera ecclesiastica uno a cui piacciono le donne che uno a cui piacciono i bambini.

comunque, cosa significa abolire il celibato?? i preti saranno liberi di fare un po' come gli pare?

Eh, magari: invece devono fare quello che decide il papa... Secondo me se potessero fare quello che gli pare a larga maggioranza si sposerebbero, dato che i pedofili sono appunto una minoranza anche li' (e cosi' pure gli asceti puri).

quando si associano responsabilità a chi non ne è portatore, si viola la libertà e un mondo autoritario si paventa.

Boh, dove mai hai tu letto questo nelle mie parole? Per me gli adulti consenzienti a letto possono fare quel che vogliono...

I commento: intendevo dire semplicemente che SE tra i preti ci sono dei pedofili PERCHé l'ambiente gli permette di agire più semplicemente che altrove, ALLORA i preti pedofili sono pedofili ancor prima (in senso causale) di divenir preti. Incentivi e cause sono cose differenti.

II commento: "invece devono fare quello che decide il papa". Scherzi o fai sul serio?? nessuno costringe i preti a fare nulla. Possono smettere di fare i preti, smettere di fare i preti cattolici o qualsiasi altra cosa. Ratzinger non li fulminerà (nemmeno se volesse).

III commento: era in parte una spiegazione della mia risposta precedente a Jons. Credo sia ben pericoloso che qualcuno si metta a cercare gli incentivi di ogni reato in ogni contesto. Questi incentivi sono ovunque. L'equivalente in un contesto diverso di "la chiesa elimini il celibato così diminuiranno i pedofili" (anche qualora funzionasse) credo sarebbe presa qui su nFA come una frase fortemente illiberale. La discussione seguita all'articolo di Zanella mi sembra poco in linea con le idee in genere espresse sul blog. ma magari mi sbaglio.