Titolo

L'Assoluto e il Relativo

2 commenti (espandi tutti)

D'accordo. D'accordissimo.

Essere attirati dalla quasi totalita' delle carriere lavorative implica semplicemente un interesse nell'oggetto specifico della professione (che so, pedagogia, saldatura, ricerca, medicina) e al limite una valutazione del relativo livello remunerativo/di impegno orario.

La carriera ecclesiastica nella chiesa cattolica implica anche di accettare il celibato. Limitazione che, se presa seriamente, e' estremamente difficile da accettare da individui che abbiano un rapporto equilibrato con la propria sessuaita'. Non mi stupisco che questo meccanismo possa portare a percentuali di devianza sempre minoritarie ma statisticamente piu' elevate.

Non so se qualcuno lo ha gia' detto, ma sarebbe interessante confrontare l'incidenza di fenomeni pedofili tra clero cattolico e ministri del culto protestante (che non sono obbligati al celibato).

Ho trovato solo questo in generale è difficile trovare ricerche o dati attendibili.

Le discussioni sono seguenti agli scandali e (a seconda di chi le propone) sembrano orientate a dimostrare una tesi piuttosto che un' altra, insomma poco scientifiche.

Una ipotesi che viene sostenuta da vari articoli è che il sacerdozio cattolico, per le sue caratteristiche, attrarrebbe persone con tendenze omosessuali. Quindi non di vera e propria pedofilia si tratterebbe, ma di attrazione omosessuale per giovani adolescenti (insomma l'equivalente omo della Gloria Guida ne "La liceale"). Non so se questa teoria abbia un valore o sia ridicola però, dato il dibattito in corso, la porto all'attenzione generale.