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L'Assoluto e il Relativo

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Caro amico ti scrivo, non sia scortese.

Spero di non aver travisato il punto di vista cattolico sull'aborto.

Personalmente ritengo e ribadisco che la morale cattolica non è una imposizione maschile o maschilista, o anche solo paternalista, su donne che si ritengono incapaci di decidere per sé.

Tante donne cattoliche sono contrarie all'aborto, non è un fatto di genere essere cattolici anti-abortisti.

Ogni tanto si fa qualche battuta ma la questione è molto delicata, anche perchè laddove l'aborto è consentito non vi è unanimita circa la soglia dopo la quale esso non è consigliato o lecito per legge.

La soglia varia e sinceramente a me le foto di un feto abortito a gravidanza avanzata qualche dubbio circa la liceità del gesto me lo fan venire.

E' opportuno chiedersi se il fatto che l'aborto - a tre, quattro o cinque mesi - sia 'lawful' o 'unlawful' qui e ora sia anche un indicatore della 'giustizia' del gesto.

E' opportuno chiedersi se il fatto che l'aborto - a tre, quattro o cinque mesi - sia 'lawful' o 'unlawful' qui e ora sia anche un indicatore della 'giustizia' del gesto.

Ah meno male che ci ricordi il punto che sanno anche i ciechi e i sordi: legalità non coincide con moralità. Se non ti conoscessi penserei che sei un'autodidatta di quelli che la domenica mattina si edifica con libri tipo: "introduzione alla morale" allegato a "Famiglia Cristiana"...

Madonna santissima, gli ultimi commenti che stai mettendo mi fanno venire i brividi...

Capisco che concludere dicendo che legalità e moralità sono due cose diverse è come reinventare la ruota.

Dimmi però dove mai hai letto che il punto di vista della Chiesa Cattolica, per il tramite dell'applicazione della teoria del 'double effect', fa delle velate concessioni a pratiche concordi con l'utilitarismo morale.

Se l'argomento tiene è interessante perchè stempera i contrasti tra dottrine morali, mostrando come esse in molti casi differiscano nella 'interpretazione della leggittimità morale' più che sulla 'legittimità morale' dei corsi d'azione intrapresi.

"brividi, brividi gelati...", e vabbè.

Guarda a me questi atteggiamenti da professorino non mi piacciono. Però ti do i seguenti consigli di lettura, che io ho trovato molto istruttivi. Leggili e poi dimmi cosa ne pensi:

Cominci qui, cerca le parti pertinenti all'aborto. Poi passi a questo; poi ti consiglio fortemente questa vera summa, che se la confuti fammelo sapere, sempre visto che ti interessano le questioni etiche in relazione ai cattolici.

 

Peter Singer l’ho letto. La filosofia morale utilitarista di un intellettuale come Singer è mossa dall’esigenza vivissima di fondare un’etica naturalistica, al riparo dall’imposizione di codici morali da parte della religione cristiana.

 

La sua attività intellettuale è intimamente legata al  desiderio antico dimostrare che i teologi e la Bibbia hanno torto perché l’uomo è un animale che non richiede una protezione diversa dagli animali.

 

Secondo Singer l’uomo, che per i cattolici è una creatura sacra creata dalla polvere ad immagine di Dio, non differisce dal resto delle creature perché l’uomo è un riflesso di Dio capace di produrre opere teatrali e trattati di filosofia morale, parlare l’ungherese, vestirsi da drag queen e andare sulla luna.

 

Secondo Singer la differenza fra l’uomo e l’animale è una differenza di grado sulla scala evolutiva del regno animale. La gravità morale di uccidere un animale è comparabile a quella di assassinare un uomo, il quale non è che un animale avanzato. Thank you very much!!!

 

 

Ma Singer l’ha mai vista una lucertola indignata o un polpo che sentendosi in colpa si strozza con i tentacoli?

 

Anche stavolta sono d’accordo con il cattolico apologeta G. K. Chesterton: 

 

 human beings exceeds the animals by the measure of heaven and hell

Più che scortese sono stato cattivo e deliberatamente, non con te ma con i concetti che hai espresso (qualora ti limitassi a riportare un'idea non tua, il che non è chiaro)

Non è solo il cattolicesimo ad opporsi all'aborto quindi il discorso andrebbe forse allargato comunque io sono dell'opinione espressa da Francesco. Che la questione sia delicata è fuori di dubbio, che il feto sia un essere distinto dalla madre ci sarebbe molto da discutere ( e quando un feto verrà da me, senza la mamma, ne discuteremo serenamente ;-) ) poi che  uomini che affermano di parlare per conto di Dio, mi dicano cosa fare del mio corpo e della mia vita (supposto io sia donna) non esiste, se dio a qualcosa in contrario sono sicuro che ha la mia emai.