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L'Assoluto e il Relativo

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Peter Singer l’ho letto. La filosofia morale utilitarista di un intellettuale come Singer è mossa dall’esigenza vivissima di fondare un’etica naturalistica, al riparo dall’imposizione di codici morali da parte della religione cristiana.

 

La sua attività intellettuale è intimamente legata al  desiderio antico dimostrare che i teologi e la Bibbia hanno torto perché l’uomo è un animale che non richiede una protezione diversa dagli animali.

 

Secondo Singer l’uomo, che per i cattolici è una creatura sacra creata dalla polvere ad immagine di Dio, non differisce dal resto delle creature perché l’uomo è un riflesso di Dio capace di produrre opere teatrali e trattati di filosofia morale, parlare l’ungherese, vestirsi da drag queen e andare sulla luna.

 

Secondo Singer la differenza fra l’uomo e l’animale è una differenza di grado sulla scala evolutiva del regno animale. La gravità morale di uccidere un animale è comparabile a quella di assassinare un uomo, il quale non è che un animale avanzato. Thank you very much!!!

 

 

Ma Singer l’ha mai vista una lucertola indignata o un polpo che sentendosi in colpa si strozza con i tentacoli?

 

Anche stavolta sono d’accordo con il cattolico apologeta G. K. Chesterton: 

 

 human beings exceeds the animals by the measure of heaven and hell