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L'Assoluto e il Relativo

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Ma no marco, dai, cosi' fai partire un sub-thread inutile. Non voleva equiparare le due cose, voleva solo dire che tutti hanno diritto di discutere di questioni morali, indipendentemente da chi ne sia affetto. 

La legge italiana sull'aborto non parla della coppia, ma parla delle donne, giusto per dire che si, tutti possono parlare di un certo tema anche quando non ne sono affetti, ma in linea di principio è bene che la parola sia lasciata a chi, per primo, su questioni di etica individuale, patisce le conseguenze.

Considerato poi che l'esempio che critico veniva da uno che ricordava che non basta che una cosa sia lawful per cosiderarla right, il mio colpo non era del tutto inutile.

La legge italiana sull'aborto non parla della coppia, ma parla delle donne, giusto per dire che si, tutti possono parlare di un certo tema anche quando non ne sono affetti, ma in linea di principio è bene che la parola sia lasciata a chi, per primo, su questioni di etica individuale, patisce le conseguenze.

== se no siamo tutti gai col culo degli altri

 

== se no siamo tutti gai col culo degli altri

Chi è che l'ha detta questa massima aurea? Seneca, Marco Aurelio o S. Agostino?

O era Ricucci? ;)

 

La questione della liceità o meno dell’aborto è naturalmente fonte di disaccordo profondo ed è facile incancrenire la discussione con rigide posizioni, da una parte i pro-life e dall’altra i pro-aborto. Ne consegue una polarizzazione del dibattito spesso poco producente.

Tuttavia sono dell’idea che, a proposito dell’aborto, si debbano considerare entrambe le campane: sia i contro che i pro, come si faceva una volta e come si fa nelle debate societies. Come scrive Micheal Billing in una pubblicazione del 1987 intitolata significativamente Arguing and Thinking:

 

The power of speech is not the power to command obedience, by replacing argument with silence. It is the power to challenge silent obedience by opening arguments. The former result can be obtained by force as well as by logos, or rather anti-logos.

 

dall’altra i pro-aborto

Se non vuoi polarizzare il dibattito inizia a dire per la liberta' di scelta, te ne prego, che qua nessuno e' pro aborto.

Comunque faccio lo sforzo di chiarirlo per l'ultima volta. Tutti hanno il diritto di esprimersi su tutto, e ci mancherebbe pure. Pero' qui il nocciolo della questione e' stabilire se il feto debba essere o no considerato una persona fin dal concepimento (gli schiavi siamo d'accordo tutti -- forse Borghezio e Le Pen a parte -- che lo siano).

Questa decisione e' inestricabilmente legata ad una limitazione della liberta' individuale della donna. Decidi che il feto e' una persona fin dal concepimento --> la donna non e' piu' padrona del proprio corpo nove mesi alla volta.

Ora il cosidetto fromte pro-life in molti paesi occidentali e' polarizzato dalle posizioni della chiesa cattolica. Una struttura che e' incidentalmente completamente controllata da uomini. Una struttura che combatte attivamente anche la contraccezione, ovvero il metodo che ha consentito alle donne di scindere sesso e maternita'. Una struttura, infine, che prevede la scomunica automatica per chi decide di abortire e per chi procura un aborto, ma che si guarda bene dall'avere analoghe procedure automatiche per gli omicidi, per chi dichiari una guerra o ancora peggio, si macchi di crimini contro l'umanita'.

In conclusione, ti invito a chiederti se decidendo che il feto sia una persona fin dal concepimento stiate davvero difendendo la vita o se invece stiate cercando un'altra volta di limitare l'autodeterminazione femminile.

Passo e chiudo

 


Ripensando alle reazioni per lo più contrarie alle posizioni della Chiesa Cattolica mi è venuta in mente una barzelletta che ho sentito all'inizio di un documentario di Fred Wiseman.

Here you go:

Due scarafaggi camminano per la strada.

Incontrano Padre Mulligan. Il quale aveva un braccio rotto.

Gli chiesero come se lo fosse rotto.

"Sono caduto dalla vasca" rispose lui.

"E' terribile padre" dicono i due scarafaggi, e continuano a camminare lungo la strada.

Poi uno dice all'altro: "Che cos'è una vasca?"

E l'altro rispose: "E che cavolo ne so, non sono mica cattolico!"