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I sandali di Baghdad

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Si profila un secondo Vietnam, che tristezza! E come è stato dimenticato se la V di marmo nero con l'incisione dei nomi dei morti ammazzati fa bella mostra nel Mall di D.C. proprio per ricordare? Ma solo il popolo ha memoria, gli strateghi sono ottusi?

Da eroi della seconda guerra mondiale a sconfitte così clamorose... E' il fallimento degli accordi o delle strategie? Intanto c'è gente che soffre e la parola "pace" che aspetta il trionfo. Non mi sembra normale che per portare democrazia o per assicurarsi il petrolio si scatenano guerre. Forse la verità è quella populista che bisogna consumare armi per poterne produrre...

Michele mi fa notare che non mi sono spiegato su questo punto.

Il Vietnam si ripeterebbe se ci fosse un ritiro prematuro. Noto che anche analisti che sono stati feroci critici della invasione dell' Iraq (come Thomas Ricks, autore di Fiasco, tanto perche' si capisca bene cose dice, parlando della guerra/invasione) ora suggeriscono  prudenza nel ritiro.

Il dibattito non mi pare che sia tanto su se sia stata una buona idea la guerra, ma se, data la situazione attuale, sia bene procedere con un ritiro rapido. Anche secondo me la questione politica interessante e' questa. C'e' anche una questione storica pero', e dalla storia c'e' sempre da imparare.