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Io sto con la professoressa

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La professoressa ha sbagliato e ha dimostrato che 20 anni di esperienza le hanno insegnato ben poco. Anche supponendo che non abbia dato della cagna in calore alla ragazzina, il solo mettere in tavola un dibattito su una cosa del genere e in quel modo non la qualifica come una buona insegnante. Ha creato senza motivo un clima ostile in classe e si e` resa insopportabile. Questa tipologia di professori, sono quelli che poi alla fine producono i peggiori risultati in termini di formazione. La verita` e` che questo lavoro non sono in grado di farlo tutti, e la scarsa retribuzione non favorisce certamente il reclutamento delle persone piu` capaci.

 

 

 

Mattia, ma che dici? Perchè dovrebbe aver sbagliato ? Ha preso spunto da una maglietta (poteva prenderlo anche da una microgonna, per quel che ne sappiamo) e ha imbastito una lezione su cosa avrebbe potuto significare quella maglietta e quale poteva essere il messaggio che quella maglietta lanciava. Ha fatto lavorare il cervello delle alunne, questo significa creare un clima insopportabile in una classe ? E cosa dovrebbe fare un insegnante (ovvero uno/a che impartisce delle lezioni) in classe per non urtare la suscettibilità degli alunni? Dare voti alti anche ai ciucci, che quelli si offendono ? E poi perchè un insegnante dovrebbe essere simpatico alla classe ? Deve saper spiegare le cose, deve farle capire, ma la simpatia non c'entra nulla.

Poi dare un giudizio tranchant come l'equazione bassi salari= tutti incapaci mi sembra proprio troppo: nessuno punta la pistola alla tempia dicendo : tu devi fare l'insegnante, se lo fai è perchè quel salario ti sta bene e quello sai fare, non tutti gli ingegneri nucleari sono geni, non tutti gli insegnanti sono scemi.

Poi, chissà perchè, mi viene in mente che i più alti salari nella PA ce l'hanno i politici, e mi vien quasi voglia di invertirla quell'equazione..

Se c'e' una cosa di cui proprio non si sente il bisogno a scuola e' il cattomoralismo sessuale. Ne abbiamo fin troppo. Se ogni insegnante si sentisse in dovere di farci sapere quale e' la *sua personale* visione sulle relazioni interpersonali e il sesso saremmo fottuti. Il fatto che tu sia d'accordo con la sua presa di posizione non la giustifica (perche' io non lo sono, ad esempio).

Ma ovvio che la discussione non deve essere prescrittiva, dovrebbe essere solo un modo di affrontare un argomento.

Il fatto è che è facile scantonare, quello si...ma non abbiamo scelta.

Io lo capisco il valore del contraddittorio ma teniamo i piedi per terra: e' difficilissimo instaraure un dibattito serio tra persone adulte figuriamoci tra uno studente e il proprio insegnante. Gli studenti che si alzano in piedi per dire "HAI TORTO" sono pochi. Gli insegnanti che di tutta risposta riescono a farsi convicere ed ad ammettera "HAI RAGIONE" saranno 5 in Italia. Questo e' vero al bar, su nFA, in TV, Figuriamoci tra i professori poi quanti ce ne siano disposti a cedere la propria opinione di fronte alla classe. O anche solo a sentirsti legittimamente sfidati, in realta'.

Michele da ragazzino scazzava con la professoressa perche' lui ha la fortuna di essere fatto cosi'. Non mi stupirei se avesse mandato affanculo qualcuno pure durante un esame o un colloquio di lavoro. Io alle elementari ce l'avevo con una mestra: quando questa caccio' fuori dalla classe un bambino secondo me per motivi ingiusti mi alzai e le dissi che non era capace di fare il suo lavoro. Lei di tutta risposta mi chiese "ah si'? vuoi andare tu fuori al posto suo?" e io con la faccia da culo che mi son sempre ritrovato le ho detto "si', vediamo chi impara la lezione?".

Ma non si puo' pretendere che la faccia da culo per rispondere e instaurare il contradditorio ce l'abbiano tutti.

Aggiungo, per completezza, che la faccia da culo mi porto' poi non pochi problemi al liceo proprio per che' gli insegnanti pronti al dibattito non ne ho mai incontrati.

Giorgio a me quella maglietta avrebbe fatto sorridere, nient'altro. E (forse, molto forse) ci avrei imbastito su anche io un bel dibattito del tipo: può una maglietta essere un messaggio esplicito ? A cui la mia risposta è no, non può essere un messaggio esplicito e avrei fatto ragionare su questo il resto della classe.

L'insegnante ha una morale diversa ? nessun problema, visto che comunque ha accettato e messo su un dibattito. Io sto con chiunque fa mettere in moto il cervello, anche se il suo ragiona in maniera diversa dal mio. Tra l'altro non possiamo dire che è evidente un cattomoralismo, perchè, per quel che ne so, anche l'islammoralismo non sarebbe diverso, se un insegnante si sente in dovere di farci sapere la sua visione del sesso non ci dovrebbero essere problemi, visto che è "un punto di vista", purchè se ne dibatta apertamente  e il punto di vista non diventi un obbligo.

Io il film Woodstock l'ho visto in primo liceo. Ce lo fece vedere il professore di religione, senza censure.

Lui non era d'accordo sul "messaggio" di woodstock, noi adolescenti in piena tempesta ormonale eravamo molto d'accordo con quel messaggio, ma l'importante fu il dibattito, non i punti di vista.

Marco, vedi risposta sopra al tuo omonimo. Non dimentichiamo che da un lato c'e' l'autorita' (e il potere) e dall'altro una ragazzina di 14 anni (in balia della prima).

Se c'e' una cosa di cui proprio non si sente il bisogno a scuola e' il cattomoralismo sessuale

Perfettamente d'accordo, ma il valore del dibattito rimane, e sono le posizioni differenti ad innescarlo. La ragazzina ha tutto il diritto di pensarla diversamente dalla sua insegnante - anche sino al punto di definire orribili le opinioni da quella espresse - ma lo deve fare argomentando, cosa che serve a crescere.

Invece, corre a lamentarsi dalla mamma e quest'ultima è il personaggio della vicenda che commette l'errore maggiore: si affretta - lancia in resta - in difesa della sua piccolina, alla cui ricostruzione dei fatti crede ciecamente, senza le opportune verifiche. Purtroppo, pare che questo sia l'atteggiamento prevalente, oggi, e non credo faccia bene a ragazzi che dovrebbero imparare a contare su di sé ed a difendere le proprie convinzioni con l'utilizzo della logica.

Anch'io sarò anzianotto, ma non ho ricordi di simili protezioni da parte dei miei vecchi ed, anzi, son certo che se avessi provato a richiederle mi sarebbero state negate, proprio con le motivazioni che ho esposto. Erano davvero altri tempi?

I ragazzi un professore che da giudizi morali sul loro comportamento non lo sopportano, e` un dato di fatto. Professori bravi che sono odiati dagli alunni non ne ho mai conosciuto e questo non ha niente a che fare coll'essere piu` o meno severi. Inoltre non nascondiamoci dietro la storiella di far funzionare il cervello, di sviluppare lo spirito critico. Con tutti gli intellettuali che l'italia ha sfornato ci siamo ridotti a fare l'analisi di una frasetta ironica scritta su una maglietta?Cerchiamo di essere seri. La professoressa faceva prima a dirle che secondo lei solo una zoccola si sarebbe messa una maglietta del genere.

Poi il fatto che solo una minoranza dei professori italiani sono soddisfatti del proprio lavoro e che la maggior parte lo fa perche` non sa dove sbattere la testa penso sia incontestabile.

Concordo che l'equazione

bassi salari= tutti incapaci

Sia assolutamente fuori luogo,ma secondo me non era quello che voleva dire Mattia.

Verissimo che

nessuno punta la pistola alla tempia dicendo : tu devi fare l'insegnante

tuttavia può essere che fai l'insegnante perchè non hai trovato di meglio e non perchè volessi farlo veramente.

La scuola è un posto dove non esiste il minimo riconoscimento per il merito degli insegnanti (non solo economico ma neanche di altro genere) e soprattutto non c'è sanzione per chi lavora male o non lavora affatto.

Personalmente conosco ottimi insegnanti e trovo sacrosanto che

non tutti gli ingegneri nucleari sono geni, non tutti gli insegnanti sono scemi

tuttavia mi pare che in queste condizioni, nel medio termine, a scuola rimarranno quelli che insegnano in attesa di trovare qualcosa di meglio oppure che vogliono un comodo parcheggio a basso impegno/remunerazione (e poi magari al pomeriggio arrotondano con la libera professione o altro). In ogni caso ben pochi professori motivati e dediti all'insegnamento.

La professoressa ha sbagliato e ha dimostrato che 20 anni di esperienza le hanno insegnato ben poco.

Io sto dalla parte della professoressa (e sono troppo vecchio per baciare ragazzine liceali prima che torni il fidanzato) ma la prof ha sbagliato perché non ha capito che in Italia oggi non puoi piu' dire "bah" che ti denunciano. Bisogna stare "abbottonati" perché se non ti denuncia la ragazza lo fa la madre (ed ovviamente la seconda ha insegnato alla prima cosa fare e come comportarsi). Il problema non è la qualità dei docenti (in questo caso) ma quella del paese (genitori e alunni). Anche se in fondo la pessima qualità di entrambi è un aspetto con due facce della stessa medaglia.

Francesco

 

Si ma lasciamo stare la storia della denuncia, nessuno qui sta dicendo che la mamma si e` comportata meglio della professoressa.

Si ma lasciamo stare la storia della denuncia ....

Già, ma è anche vero senza denucia non ci sarebbe fatto e non ci sarebbe nulla di noto da discutere.
Quindi perché lascarla perdere? La moda oggi è "ti denuncio". Serve ad intimidire. Quanti per paura poi stanno zitti?
Francesco

Concordo che senza denuncia non ci sarebbe stata la notizia...

...purtroppo dalla stampa e` pesso difficile estrarre informazioni utili per farsi una corretta idea dei fatti.

La maglietta non mi sembra scandalosa ne' per lo stile (lontano da certe divise da zoccolone che le ragazzine adottano molto presto...) ne' per la scritta, quindi propendo (mia ipotesi) che la professoressa intendesse davvero intavolare una discussione su «ragazze pensate bene alle frasi che veicolate con il vostro corpo». Aggiungo: in Italia soprattutto c'e` davvero bisogno di educare le ragazze su questo argomento.

Probabilmente ha scelto quella maglietta come spunto per a) il messaggio chiaro, b) il taglio castigato. Se avesse preso di mira una delle "zoccolone" della classe sapeva che si sarebbe cercata guai. Ho due genitori insegnati a scuole prevalentemente femminili (da cui pescavo le mie amichette) quindi un po' so come ragionano i vegliardi in cattedra ;) E le loro allieve ;)

Che la parola "cagna" possa essere stata pronunciata e` probabile. Probabilmente in un discorso ipotetico del tipo: con certi abbigliamenti una puo` essere erroneamente ritenuta una cagna. Tanto piu` che tanti autori che si studiano fanno uso della parola "cagna". Dubito davvero che la prof puntasse il dito verso la casta e pudica fanciulla vittima di un evidente caso "lost in translation" dandole della cagna...

Questo e` quello che ho ricostruito con l'uso di un po' di logica e di alcune ipotesi fondate sulla mia esperienza... non certo partendo da preconcetti tipo "La professoressa ha sbagliato e ha dimostrato che 20 anni di esperienza le hanno insegnato ben poco.(Mattia)" oppure "Se c'e' una cosa di cui proprio non si sente il bisogno a scuola e' il cattomoralismo sessuale (Giorgio)" che non hanno supporto nel testo dell'articolo (ma magari nelle vostre esperienze di vita?)

Infine concordo ancora con Francesco che ormai al ragionamento ed al dibattito in Italia (ma non solo) si preferisce l'aggressione, la confusione, le urla e la DENUNCIA... Se la piccina venisse da una famiglia a modo, forse la mamma avrebbe deciso di parlare civilmente con professoressa e preside per chiarire. Invece si prende per vera la versione della pura pargola la cui lingua giammai proferi` menzogna e si va a far denuncia... QUESTO E` IL VALORE CHE MOLTI GENITORI DANNO AGLI INSEGNANTI: INETTI PARASSITI CON CUI NON VALE NEANCHE LA PENA DI PARLARE... MEGLIO INFANGARLI E FARLI PUNIRE DALLA GIUSTIZIA CON UNA BELLA DENUNCIA.

meno male che esiste la "lite temeraria"

Enrico

 

 

 

 

Io sto con la professoressa, ma purtroppo trovo che l'analisi di francesco sia più che corretta. E' la qualità del paese (genitori e di conseguenza studenti) che manca, e fare l'insegnante (non il mio mestiere, preciso) è diventato pericoloso.