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Io sto con la professoressa

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Mattia, ma che dici? Perchè dovrebbe aver sbagliato ? Ha preso spunto da una maglietta (poteva prenderlo anche da una microgonna, per quel che ne sappiamo) e ha imbastito una lezione su cosa avrebbe potuto significare quella maglietta e quale poteva essere il messaggio che quella maglietta lanciava. Ha fatto lavorare il cervello delle alunne, questo significa creare un clima insopportabile in una classe ? E cosa dovrebbe fare un insegnante (ovvero uno/a che impartisce delle lezioni) in classe per non urtare la suscettibilità degli alunni? Dare voti alti anche ai ciucci, che quelli si offendono ? E poi perchè un insegnante dovrebbe essere simpatico alla classe ? Deve saper spiegare le cose, deve farle capire, ma la simpatia non c'entra nulla.

Poi dare un giudizio tranchant come l'equazione bassi salari= tutti incapaci mi sembra proprio troppo: nessuno punta la pistola alla tempia dicendo : tu devi fare l'insegnante, se lo fai è perchè quel salario ti sta bene e quello sai fare, non tutti gli ingegneri nucleari sono geni, non tutti gli insegnanti sono scemi.

Poi, chissà perchè, mi viene in mente che i più alti salari nella PA ce l'hanno i politici, e mi vien quasi voglia di invertirla quell'equazione..

Se c'e' una cosa di cui proprio non si sente il bisogno a scuola e' il cattomoralismo sessuale. Ne abbiamo fin troppo. Se ogni insegnante si sentisse in dovere di farci sapere quale e' la *sua personale* visione sulle relazioni interpersonali e il sesso saremmo fottuti. Il fatto che tu sia d'accordo con la sua presa di posizione non la giustifica (perche' io non lo sono, ad esempio).

Ma ovvio che la discussione non deve essere prescrittiva, dovrebbe essere solo un modo di affrontare un argomento.

Il fatto è che è facile scantonare, quello si...ma non abbiamo scelta.

Io lo capisco il valore del contraddittorio ma teniamo i piedi per terra: e' difficilissimo instaraure un dibattito serio tra persone adulte figuriamoci tra uno studente e il proprio insegnante. Gli studenti che si alzano in piedi per dire "HAI TORTO" sono pochi. Gli insegnanti che di tutta risposta riescono a farsi convicere ed ad ammettera "HAI RAGIONE" saranno 5 in Italia. Questo e' vero al bar, su nFA, in TV, Figuriamoci tra i professori poi quanti ce ne siano disposti a cedere la propria opinione di fronte alla classe. O anche solo a sentirsti legittimamente sfidati, in realta'.

Michele da ragazzino scazzava con la professoressa perche' lui ha la fortuna di essere fatto cosi'. Non mi stupirei se avesse mandato affanculo qualcuno pure durante un esame o un colloquio di lavoro. Io alle elementari ce l'avevo con una mestra: quando questa caccio' fuori dalla classe un bambino secondo me per motivi ingiusti mi alzai e le dissi che non era capace di fare il suo lavoro. Lei di tutta risposta mi chiese "ah si'? vuoi andare tu fuori al posto suo?" e io con la faccia da culo che mi son sempre ritrovato le ho detto "si', vediamo chi impara la lezione?".

Ma non si puo' pretendere che la faccia da culo per rispondere e instaurare il contradditorio ce l'abbiano tutti.

Aggiungo, per completezza, che la faccia da culo mi porto' poi non pochi problemi al liceo proprio per che' gli insegnanti pronti al dibattito non ne ho mai incontrati.

Giorgio a me quella maglietta avrebbe fatto sorridere, nient'altro. E (forse, molto forse) ci avrei imbastito su anche io un bel dibattito del tipo: può una maglietta essere un messaggio esplicito ? A cui la mia risposta è no, non può essere un messaggio esplicito e avrei fatto ragionare su questo il resto della classe.

L'insegnante ha una morale diversa ? nessun problema, visto che comunque ha accettato e messo su un dibattito. Io sto con chiunque fa mettere in moto il cervello, anche se il suo ragiona in maniera diversa dal mio. Tra l'altro non possiamo dire che è evidente un cattomoralismo, perchè, per quel che ne so, anche l'islammoralismo non sarebbe diverso, se un insegnante si sente in dovere di farci sapere la sua visione del sesso non ci dovrebbero essere problemi, visto che è "un punto di vista", purchè se ne dibatta apertamente  e il punto di vista non diventi un obbligo.

Io il film Woodstock l'ho visto in primo liceo. Ce lo fece vedere il professore di religione, senza censure.

Lui non era d'accordo sul "messaggio" di woodstock, noi adolescenti in piena tempesta ormonale eravamo molto d'accordo con quel messaggio, ma l'importante fu il dibattito, non i punti di vista.

Marco, vedi risposta sopra al tuo omonimo. Non dimentichiamo che da un lato c'e' l'autorita' (e il potere) e dall'altro una ragazzina di 14 anni (in balia della prima).

Se c'e' una cosa di cui proprio non si sente il bisogno a scuola e' il cattomoralismo sessuale

Perfettamente d'accordo, ma il valore del dibattito rimane, e sono le posizioni differenti ad innescarlo. La ragazzina ha tutto il diritto di pensarla diversamente dalla sua insegnante - anche sino al punto di definire orribili le opinioni da quella espresse - ma lo deve fare argomentando, cosa che serve a crescere.

Invece, corre a lamentarsi dalla mamma e quest'ultima è il personaggio della vicenda che commette l'errore maggiore: si affretta - lancia in resta - in difesa della sua piccolina, alla cui ricostruzione dei fatti crede ciecamente, senza le opportune verifiche. Purtroppo, pare che questo sia l'atteggiamento prevalente, oggi, e non credo faccia bene a ragazzi che dovrebbero imparare a contare su di sé ed a difendere le proprie convinzioni con l'utilizzo della logica.

Anch'io sarò anzianotto, ma non ho ricordi di simili protezioni da parte dei miei vecchi ed, anzi, son certo che se avessi provato a richiederle mi sarebbero state negate, proprio con le motivazioni che ho esposto. Erano davvero altri tempi?

I ragazzi un professore che da giudizi morali sul loro comportamento non lo sopportano, e` un dato di fatto. Professori bravi che sono odiati dagli alunni non ne ho mai conosciuto e questo non ha niente a che fare coll'essere piu` o meno severi. Inoltre non nascondiamoci dietro la storiella di far funzionare il cervello, di sviluppare lo spirito critico. Con tutti gli intellettuali che l'italia ha sfornato ci siamo ridotti a fare l'analisi di una frasetta ironica scritta su una maglietta?Cerchiamo di essere seri. La professoressa faceva prima a dirle che secondo lei solo una zoccola si sarebbe messa una maglietta del genere.

Poi il fatto che solo una minoranza dei professori italiani sono soddisfatti del proprio lavoro e che la maggior parte lo fa perche` non sa dove sbattere la testa penso sia incontestabile.

Concordo che l'equazione

bassi salari= tutti incapaci

Sia assolutamente fuori luogo,ma secondo me non era quello che voleva dire Mattia.

Verissimo che

nessuno punta la pistola alla tempia dicendo : tu devi fare l'insegnante

tuttavia può essere che fai l'insegnante perchè non hai trovato di meglio e non perchè volessi farlo veramente.

La scuola è un posto dove non esiste il minimo riconoscimento per il merito degli insegnanti (non solo economico ma neanche di altro genere) e soprattutto non c'è sanzione per chi lavora male o non lavora affatto.

Personalmente conosco ottimi insegnanti e trovo sacrosanto che

non tutti gli ingegneri nucleari sono geni, non tutti gli insegnanti sono scemi

tuttavia mi pare che in queste condizioni, nel medio termine, a scuola rimarranno quelli che insegnano in attesa di trovare qualcosa di meglio oppure che vogliono un comodo parcheggio a basso impegno/remunerazione (e poi magari al pomeriggio arrotondano con la libera professione o altro). In ogni caso ben pochi professori motivati e dediti all'insegnamento.