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Io sto con la professoressa

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Concordo che senza denuncia non ci sarebbe stata la notizia...

...purtroppo dalla stampa e` pesso difficile estrarre informazioni utili per farsi una corretta idea dei fatti.

La maglietta non mi sembra scandalosa ne' per lo stile (lontano da certe divise da zoccolone che le ragazzine adottano molto presto...) ne' per la scritta, quindi propendo (mia ipotesi) che la professoressa intendesse davvero intavolare una discussione su «ragazze pensate bene alle frasi che veicolate con il vostro corpo». Aggiungo: in Italia soprattutto c'e` davvero bisogno di educare le ragazze su questo argomento.

Probabilmente ha scelto quella maglietta come spunto per a) il messaggio chiaro, b) il taglio castigato. Se avesse preso di mira una delle "zoccolone" della classe sapeva che si sarebbe cercata guai. Ho due genitori insegnati a scuole prevalentemente femminili (da cui pescavo le mie amichette) quindi un po' so come ragionano i vegliardi in cattedra ;) E le loro allieve ;)

Che la parola "cagna" possa essere stata pronunciata e` probabile. Probabilmente in un discorso ipotetico del tipo: con certi abbigliamenti una puo` essere erroneamente ritenuta una cagna. Tanto piu` che tanti autori che si studiano fanno uso della parola "cagna". Dubito davvero che la prof puntasse il dito verso la casta e pudica fanciulla vittima di un evidente caso "lost in translation" dandole della cagna...

Questo e` quello che ho ricostruito con l'uso di un po' di logica e di alcune ipotesi fondate sulla mia esperienza... non certo partendo da preconcetti tipo "La professoressa ha sbagliato e ha dimostrato che 20 anni di esperienza le hanno insegnato ben poco.(Mattia)" oppure "Se c'e' una cosa di cui proprio non si sente il bisogno a scuola e' il cattomoralismo sessuale (Giorgio)" che non hanno supporto nel testo dell'articolo (ma magari nelle vostre esperienze di vita?)

Infine concordo ancora con Francesco che ormai al ragionamento ed al dibattito in Italia (ma non solo) si preferisce l'aggressione, la confusione, le urla e la DENUNCIA... Se la piccina venisse da una famiglia a modo, forse la mamma avrebbe deciso di parlare civilmente con professoressa e preside per chiarire. Invece si prende per vera la versione della pura pargola la cui lingua giammai proferi` menzogna e si va a far denuncia... QUESTO E` IL VALORE CHE MOLTI GENITORI DANNO AGLI INSEGNANTI: INETTI PARASSITI CON CUI NON VALE NEANCHE LA PENA DI PARLARE... MEGLIO INFANGARLI E FARLI PUNIRE DALLA GIUSTIZIA CON UNA BELLA DENUNCIA.

meno male che esiste la "lite temeraria"

Enrico