Titolo

Io sto con la professoressa

3 commenti (espandi tutti)

Verissimo, siccome in classe non c'eravamo non possiamo né escludere che la professoressa abbia esagerato con i toni né che la studentessa sia un po' isterica ed abbia deciso di creare un caso semplicemente perché non ama sentirsi messa in discussione. Per quanto ne sappiamo, sulla base dell'articolo, entrambe le spiegazioni "estreme" sono possibili, nessuna delle due è certa o anche solo più probabile dell'altra.

Il punto non era, ovviamente, il caso specifico ma il principio pedagogico soggiacente.

Ed il principio non era per certo quello di mettere in discussione il diritto di baciare chi diavolo si vuole - io capisco la voglia di fare polemica a vuoto, ma in un post che inizia con una dichiarazione di libertinaggio, dove diavolo sarebbe l'atteggiamento bacchettone? Per favore ... - ma, invece, quello del diritto/dovere di un insegnante di liceo (e della scuola in generale) di svolgere un ruolo formativo anche a mezzo di discussioni del genere.

Alla fin fine, si tratta di scegliere fra due modelli di scuola e di persona. Quali siano i due modelli mi sembra che questa piccola discussione sia servita a chiarire.

In me ha rafforzato la convinzione che il modello "amerikano", quello che genera la querela della signora mamma, produce individui con cui non ho molta voglia d'interagire e che mi causano, nella loro noia e prevedibilità, una certa qual dose di tristezza.

Ma, sia chiaro, a oguno il suo. Io dopo tutto, sono solo un vecchio libertino ed anche quello, solamente in teoria ...

Michele, ma figurati se a me piace il modello amerikano di un'istruzione asettica. Aver insegnato qualche semestre nella sede fiorentina di un'universita' privata americana mi e' bastato. La liberta' di discussione e' essenziale per il processo formativo, soprattutto per gli adolescenti.

A te, che evidentemente in un certo sistema ci vivi dentro hanno colpito soprattutto le parole "querela della madre". A me, che alla fine ho un altro vissuto, ha colpito vedere come partendo da una maglietta molto adolescenziale si sia arrivati a dare piu' o meno velatamente della troia ad una quindicenne che esprimeva un vago desiderio di esplorazione sessuale (all'acqua di rose). Che poi io ai tempi del liceo mi ricordo di gente che girava con magliette raffiguranti Pippo che sodomizza Minnie, figurati...

Comunque mi scuso se ti ho deragliato la discussione, proprio perche' e in classe non c'eravamo mi sembrava che su questo argomento non si potesse fare altro che cazzeggiare.

cheers

Niente di cui scusarsi, semplicemente che il problema non era quello dell'essere o meno sessualmente morigerati. Nè, mi pare evidente, quello di tarpare l'esplorazione sessuale. Che poi la prof abbia o non abbia dato della "troia", velatamente o apertamente, alla ragazzina, anche quello non lo sappiamo.

Il problema era, ed è, se è legittimo "to single out" (in italiano, non mi viene ...) uno studente ed un suo comportamento per imbastirci una lezione attraverso una discussione in classe.