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Io sto con la professoressa

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Michele, ma figurati se a me piace il modello amerikano di un'istruzione asettica. Aver insegnato qualche semestre nella sede fiorentina di un'universita' privata americana mi e' bastato. La liberta' di discussione e' essenziale per il processo formativo, soprattutto per gli adolescenti.

A te, che evidentemente in un certo sistema ci vivi dentro hanno colpito soprattutto le parole "querela della madre". A me, che alla fine ho un altro vissuto, ha colpito vedere come partendo da una maglietta molto adolescenziale si sia arrivati a dare piu' o meno velatamente della troia ad una quindicenne che esprimeva un vago desiderio di esplorazione sessuale (all'acqua di rose). Che poi io ai tempi del liceo mi ricordo di gente che girava con magliette raffiguranti Pippo che sodomizza Minnie, figurati...

Comunque mi scuso se ti ho deragliato la discussione, proprio perche' e in classe non c'eravamo mi sembrava che su questo argomento non si potesse fare altro che cazzeggiare.

cheers

Niente di cui scusarsi, semplicemente che il problema non era quello dell'essere o meno sessualmente morigerati. Nè, mi pare evidente, quello di tarpare l'esplorazione sessuale. Che poi la prof abbia o non abbia dato della "troia", velatamente o apertamente, alla ragazzina, anche quello non lo sappiamo.

Il problema era, ed è, se è legittimo "to single out" (in italiano, non mi viene ...) uno studente ed un suo comportamento per imbastirci una lezione attraverso una discussione in classe.