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Letture per il fine settimana 20-3-2010

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Parlando di Fassina e delle sue affermazioni, c'è una cosa che aggiungerei ai rilievi (ok, anche io uso spesso il backspace) già mossi qui da alcuni forumisti.

Fassina dice (cito) che "il centro sinistra è stato ampiamente contaminato dal pensiero dominante neoliberista". A parte chiedersi cosa sia oggettivamente codesto pensiero dominante, cosa che altri hanno già fatto, c'è da chiedersi in cosa consista questa "contaminazione". L'idea stessa della contaminazione allude al contatto (osceno?) tra un pensiero puro ed uno impuro. Viene naturale supporre che il pensiero puro sia quello dell'economia pianificata di stampo socialcomunista mentre il mercato e la sua accettazione rappresenterebbero il fattore contaminante. Il fatto che il mercato sia stato (almeno a parole) giocoforza accettato quando è caduto il comunismo sarebbe quindi una contaminazione. Da cui riprendersi riproponendo il primato della politica (vedi il "silete economisti").

A leggere l'esternazione di Fassina c'è da chiedersi se mai contaminazione ci sia stata o solo una pura operazione di trasformismo, pronto a gettare la maschera al primo segnale della ennesima "crisi irreversibile del capitalismo". 

Io comunque non vedo nessuna contaminazione nella sinistra e non vedo alcun alcun pensiero dominante neoliberista altrove. Infatti viviamo in società miste, dove si equilibrano tendenze diverse  (socialdemocratiche, democattoliche, liberali) ma tutti giocano al potere (perché male che vada lo Stato gestisce dal 35 al 55% del PIL). Non esisteno quindi fallimenti di pensieri puri, dato che non esistono pensieri puri al potere. La realtà è dominata di fatto dalle politiche statali.
Francesco