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Letture per il fine settimana 20-3-2010

6 commenti (espandi tutti)

Premesso che non conosco la realtà della Gran Bretagna, non mi è chiaro perchè

(...) i vari candidati sono paracadutati dal partito nei collegi più o meno sicuri a seconda del loro standing politico (...).Se non fosse così, non si potrebbe gestire la cosa, poichè vi sono collegi solidamente conservatori e solidamente laburisti a causa di secoli di dominanza politica nelle rispettive aree, e per chiunque sarebbe impossibile concorrere "contro" i candidati del partito dominante.

Per quale motivo dovrebbe essere impossibile concorrere contro i candidati del partito dominante? Un elettorato sano, anche se ha votato per tanto tempo A può cambiare indirizzo se non è più soddisfatto (sto qui mi pare un esempio).

Capisco ancora meno perchè l'appoggio di un partito che in un collegio non vince da molto tempo dovrebbe essere un tale vantaggio per un eventuale outsider da risultare addirittura indispensabile.

Per quale motivo dovrebbe essere impossibile concorrere contro i candidati del partito dominante? Un elettorato sano, anche se ha votato per tanto tempo A può cambiare indirizzo se non è più soddisfatto (sto qui mi pare un esempio).

Uno scienziato o un sociologo della politica potrebbe risponderti meglio, però io in modo naif mi limito a dirti che le convinzioni, i valori e le circostanze che sottendono alle scelte politico-elettorali non sono così mutevoli come la scelta di farsi uno spaghetto al pomodoro o al ragù domani. Le "buone" candidature devono sempre confrontarsi con le convinzioni radicate sugli orientamenti politici generali. Alla gente interessa in primis promuovere la rappresentanza delle proprie idee/orientamenti. Non mi pare un'osservazione farlocca, direi che è quella "ordinaria", invece.

Capisco ancora meno perchè l'appoggio di un partito che in un collegio non vince da molto tempo dovrebbe essere un tale vantaggio per un eventuale outsider da risultare addirittura indispensabile.

Ho scritto una cosa diversa, se non opposta. Ci sono collegi, in Gran Bretagna, dove il livello di vantaggio di un partito rispetto all'altro è talmente ampio che quel partito potrebbe "quasi" far eleggere il Cavallo di Caligola, se volesse. E, per contro, neanche il redivivo Churchill ce la farebbe in "zona avversa". Quindi i partiti devono per forza paracadutare le persone nei collegi tenendo anche in considerazione la geografia elettorale.

RR

 

Non avevo chiesto perchè ci sono posti dove tradizionalmente si vota A invece di B.

Avevo chiesto:

per quale motivo dovrebbe essere impossibile concorrere contro i candidati del partito dominante?

Forse intendevi "molto difficile" o forse qualche altra cosa che non capisco.

Che in certi collegi elettorali inglesi siano disponbinii a votare il cavallo Caligola se il partito di maggioranza tradizionale glielo candida, mi lascia un pò perplesso, ma non commento.

Il punto che vuoi sostenere è ???

Che le candidature del partito sono in certi casi necessarie? Che le candidature del partito da qualche parte esistono? Qualche altra cosa che non capisco?

Famularo, hai inteso bene - è chiaro che si tratta di "difficoltà elevata" non certo di "impossibilità" fisica o giuridica o che altro (d'altra parte un candidato "che si oppone" c'è quasi sempre). Mi sembrava chiaro per chiunque è in grado di leggere e di capire.

Ed anzi ti dirò di più, questa cosa è ancora più evidente negli Stati Uniti, dove è pratica abbastanza diffusa il gerrymandering. Su questo, fatti dire di più da chi sta negli USA, se vuoi, perchè io non ti seguo ulteriormente. Ciao.

RR

Renzino per buona volontà ho provato a credere che volessi dire qualcosa in modo confuso, ma francamente mi sembra che tu non abbia niente da dire.

Un suggerimento senza polemica: prova ad articolare quello che ti viene voglia di dire o scrivere in proposizioni elementari tipo soggetto-predicato-complemento e poi domandati se le proposizioni dicono qualcosa di corretto, di utile, che valga la pena dire. Ti sorprenderà la quantità di volte in cui concluderai che è meglio tacere.

Massimo

 

 

Ed anzi ti dirò di più

 

Ma cosa vuoi dire di più? Ma ancora?!?

Ma cosa c'entra il gerrymandering adesso? Sul serio, finiscila. C'è un sacco di gente che le studia seriamente queste cose o che comunque si è preoccupata molto più di te di informarsi. Gente che produce nasometrie, relazioni naif a regole generali a ritmi molto meno serrati dei tuoi.

Della questione non hai capito niente. Invece di dare indicazioni a casaccio, di parlare di cose che non conosci, di fare lezioncine sul funzionamento dei sistemi a doppio turno con soglia di sbarramento (che tra le altre cose non c'entrano niente con il punto in questione), LEGGI, STUDIA. C'è una letteratura copiosa anche in italiano.

Anch'io smetterò di leggere i tuoi commenti (questa cosa dei commenti a scomparsa è magnifica, davvero). Questo ultimo commento mi sembra doveroso per tutti quei poveracci che hanno ancora il coraggio di darti corda.