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Letture per il fine settimana 20-3-2010

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gianluca, non stavo scrivendo un trattato di politica elettorale comparata, stavo ponendo alcune informazioni aggiuntive in uno scambio di post. Per questo, se hai da porre le tue sul sistema americano, siamo ben felici di leggerle. Che i Partiti politici, negli Stati Uniti, abbiano fisionomie e ruoli diversi (rispetto e.g. all'Europa) mi è ben noto.

In realtà il mio intervento voleva essere inizialmente una replica circa il ruolo dei partiti nella scelta dei candidati. In un contesto dove la discussione politica italiana ha preso a fasi alterne la piega di "polemica antipartitica", segnalavo che - dove non si è verificato lo smandrappamento del ruolo e della percezione, oserei dire, del ruolo dei partiti politici, al di fuori dell'Italia - è chiaro che "si fa un partito" anche e proprio per organizzare le candidature alle elezioni, e ci si industria a tal fine. Questo vale comunque funzioni il sistema elettorale, per dirla tutta. Che si presentino liste o candidati, il ruolo dei partiti è "messo in funzione", e sicuramente in modo molto più soddisfacente dell'Italia, con i suoi Milioni/Alemanni/Polverini ecc. proprio in queste occasioni.

Se vuoi propangadare le elezioni primarie anche per i candidati, possiamo discuterne, ma in Europa, ripeto, le cose stanno storicamente e fattualmente in modo diverso. Comunque io sono favorevole all'uso delle primarie in varie occasioni, ed ho tutto sommato anche un giudizio più favorevole all'esperienza del PD rispetto al tuo.

Su altre note specifiche, rispondo più sotto ad altri.

RR

"Se vuoi propangadare le elezioni primarie anche per i candidati, possiamo discuterne, ma in Europa, ripeto, le cose stanno storicamente e fattualmente in modo diverso. Comunque io sono favorevole all'uso delle primarie in varie occasioni, ed ho tutto sommato anche un giudizio più favorevole all'esperienza del PD rispetto al tuo."

Per come la indtendo io "primarie" vuol dire che un gruppo di persone interessate, presumibilmente gli iscritti/attivisti/militanti di un partito sceglie i candidati da presentare alle elezioni e quindi da sottomettere al giudizio della totalità degli elettori.

Mi sembra fuorviante ad esempio parlere di "primarie" per eleggere il segretario di un partito: non che il metodo sia sbagliato nella sostanza ma solo nel termine usato.

Allo stesso modo se si dovessero invece scegliere i candidati alle elezioni, io farei votare solo gli iscritti/attivisti/militanti del partito e non anche i potenziali elettori. Il tutto solo per una questione di maggiore chiarezza nella distinzione dei ruoli.