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Letture per il fine settimana 20-3-2010

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puttanata

grossi, io pongo i miei commenti come contributo modesto al dibattito. Non ti vanno bene? Fanne quello che vuoi. Comunque siccome non sto sottomettendo un articolo per Nature, non faccio una analisi dettagliata con bibliografia - dò delle indicazioni per chi vuole discutere ulteriormente, ponendosi con un mood adeguato allo scopo.

Sulla Gran Bretagna ho già dato alcuni riferimenti per discutere di queste politiche di partito, veniamo adesso alla Francia. Questo è un caso parimenti interessante, oltretutto perchè lì c'è il doppio turno. Una cosa rilevante è che si può mantenere la propria candidatura al secondo turno solo con un certa percentuale di voti al primo turno (mi pare 12,5%, comunque dovrebbe essere anche stata variata nel tempo, e financo riferirsi agli elettori piuttosto che ai voti validi, almeno una volta - check). L'altro fatto rilevante è che ci sono, o posso essere politiche di coalizione, che si materializzano anche con la desistenza, ciò il "ritiro" dei candidati di altri partiti "alleati" al secondo turno, in modo da far convergere tutti voti dell'elettorato potenziale su un unico "cavallo di coalizione".

Quindi la scelta di candidare le persone più valide politicamente nei collegi "migliori" per il partito diventa anche qui essenziale. Dirò di più. Certi partiti come il Partito Radicale di Sinistra, non potrebbero sopravanzare il PS praticamente da nessuna parte, sebbene a livello nazionale sia noto che ci sia un elettorato "di riferimento" attorno al 2%. Il PS fa allora una "desistenza al primo turno" veicolando i propri voti su quel candidato. Lo stesso accade, talvolta, con i Verdi. ed anche, dall'altra parte con il centro-destra. Per il PCF, invece, non c'è "desistenza al primo turno" ma competizione, e l'accordo è sul far desistere chi sia arrivato dietro all'altro. Quindi per il PCF è ancora più necessario scegliere le bene i collegi "su cui puntare" (praticamente, ormai, solo nella cintura parigina e nel Nord-Pas-de-Calais). Dirò di più, che il PCF ha organizzato addirittura il trasferimento di propri elettori (di residenza, intendo) in queste zone dal resto della Francia proprio per garantirsi un residuo di rappresentanza all'Assemblea Nazioanle (cioè continuare a sopravanzare il PS al primo turno "localmente")...

RR

 

Il fatto che tu non stia scrivendo per Nature non ti permette di inventare relazioni che allo stato delle cose _non esistono_. Non c'è alcuna relazione tra i collegi uninominali e le nomine calate dal partito. Nessuna. Ora possiamo passare giornate a discutere di quanto siano vere altre relazioni in altri contesti, tuttavia ricordandoci che quello che hai detto in origine, ovvero che "tipicamente" nei sistemi elettorali che si giovano di collegi uninominali le nomine son calate dal partito, non è vero, tantomeno è "generale". Non c'è alcuna relazione dimostrata. Again, puoi arrampicarti quanto ti pare, quello che hai detto non è vero.