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Le elezioni regionali (I). Il quadro normativo

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Non so se sia il frutto della strategia di qualcuno ma la "stranezza" della legge elettorale sembra che abbia colpito nel segno. Chissà adesso a chi daranno la colpa...?

Ma per Formigoni non è una novità! Nel 2000 vinse col 70% (circa) dei voti, con gran gioia dell'opposizione che guadagnò consiglieri.

Anche quest'anno, i sondaggi lo hanno sempre dato oltre il 55%. Quindi penso si sapesse benissimo che gli ultimi 8 erano destinati a restare fuori. Sarebbe bello vedere, nei profili dei candidati, se emerge una qualche forma di discontinuità tra la posizone 8 e la 9. E lungo quali dimensioni...

In realtà la storia è più divertente di così. Guarda i dati della Lombardia. Sono successe le cose seguenti.

1) Le liste pro-Formigoni hanno ottenuto una percentuale di voti di 2 punti più alta della percentuale di voti di Formigoni, 58,15% contro il 56,10%. Notare che il numero assoluto di voti di Formigoni è più alto di quelli dei partiti; questo è perché c'è un discreto numero di persone che vota solo il candidato ma non il partito. Ma solo i voti ai partiti contano nella determinazione dei seggi per la parte proporzionale.

2) Anche così i voti di Lega-Pdl non sarebbero sufficienti a ottenere i 41 seggi, dato che il 58,15% di 64 (il numero di seggi aasegnati con il proporzionale) è pari a circa 37. MA i grillini (2,33%) e i rifondaroli (2,04%) hanno mancato l'obiettivo del 3%, oltre a Forza Nuova (0,26%). Quindi i loro voti sono stati eliminati dai voti validi su cui si conteggiano i seggi. Questo ha ridotto i voti validi, che sono stati il 95,37% (=100-2,33-2,04-0,26) dei voti espressi.

3) In tal modo, il 58,15% di PdL-Lega è diventato il 60,8% (= 58,15/95,37) dei voti validi, che corrisponde a circa 39 seggi. Il gioco dei resti, ha fatto, ahem, il resto, consegnandoli alla dannazione dei 41 seggi e alla perdita degli 8 seggi di listino.

4) Here is the fun. SE gli elettori del PdL-Lega avessero spostato l'1% dei voti ciascuno a grillini e rifondaroli ALLORA avrebbero fatto rientrare questi ultimi tra i voti validi e la percentuale di PdL-Lega sarebbe stata solo il 56% dei voti validi. Avrebbero in tal modo evitato la tagliola e si sarebbero beccati tutti i 16 seggi del listino.

In altre parole, era perfettamente possibile per il centrodestra centrare l'obiettivo del listino. Che questo fosse possibile riducendo i propri voti testimonia di quanto sia delirante il tatarellum. In questo caso a guadagnarci alla grande è stato il PD. Il quale prese il 27% nel 2005 e 19 consiglieri, mentre adesso con il 22,9% ne ha presi 21. Ossia, una diminuzione del 4% nei voti ha condotto a un aumento del 2,5% dei seggi.

In realtà la storia è più divertente di così. [...]

La tua analisi e' utile a confermare una volta di piu' che lo Stato italiano e' governato da incompetenti e stupidi oltre il punto di essere auto-lesionisti. Cio' rientra peraltro nel quadro generale di una generale carenza di istruzione scientifica, empirica e razionale sia delle masse sia delle elites italiane.

E' il popolo che li mise lì a bella posta.

In realtà questa reply mi serve anche per ricordare che, a dirla tutta, i rappresentanti eletti non devono necessariamente essere delle teste fini, quanto porgere gli orientamenti politici, i valori, del popolo sovrano che rappresentano. Solo che devono potersi avvalere di alte professionalità, sia, innanzitutto, nei Ministeri, sia a livello di funzionari parlamentari per quanto rileva, e voler sfruttare tali competenze e tali professionalità per l'esercizio delle proprie funzioni nel miglior interesse degli stessi cittadini che rappresentano. Per questo, e chiudo, in Europa il parlamentare si remunera 7.000 EUR, ma i Commissari e la maggior parte dei funzionari (assunti) delle istituzioni, molto di più.

RR