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Il contratto unico: "xe pezo el tacon del sbrego"

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Mah rispondo un'ultima volta e poi chiudo. Che il mercato del lavoro vada riformato non c'è dubbio, anche nel trattamento fiscale. Mai messo in dubbio questo, anzi, l'ho sottolineato chiaramente nel post. Nessuno si accontenta della disoccupazione all'8% (che è comunque alta). Ma bisognerebbe leggere da questi dati che 15 anni fa c'era un'enorme domanda da parte degli imprenditori di rapporti di lavoro più flessibili, o precari che dir si voglia. E un'enorme offerta da parte di lavoratori che li hanno accettati. Se poi vogliamo discutere del fatto che a questi precari piacerebbe avere la quattordicesima, 2 mesi di ferie, una villa pagata, e altre cose di simile ovvietà facciamolo pure ma non qui perché facciamo perdere tempo a chi vuole leggere un dibattito sensato. 

Se poi vogliamo discutere del fatto che a questi precari piacerebbe avere la quattordicesima, 2 mesi di ferie, una villa pagata, e altre cose di simile ovvietà facciamolo pure ma non qui perché facciamo perdere tempo a chi vuole leggere un dibattito sensato. 

Chiudo anch'io, solo per ricordare che ho chiesto le medesime regole per "subordinati" e "parasubordinati". Che per me sono, come idea e concetto, delle "regole di requisiti minimi generali", cioè tipo "4 settimane di ferie pagate" come dice la Costituzione, o la tredicesima, se questo è il regime della _distribuzione_ dei pagamenti (o la medesima aliquota contributiva obbligatoria pensionistica), ecc. Non precludo ad accordi aziendali o personali più favorevoli al lavoratore, se concordate (quattordicesime, 3 mesi di ferie, ville, macchine, escort [solo se il datore di lavoro è privato]), e però mi riservo di considerare dei limiti "superiori" su forme specifiche delle remunerazioni, in caso vi sia un giudizio assodato sulla perversione di tali incentivi su interessi pubblici importanti.

RR