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Il contratto unico: "xe pezo el tacon del sbrego"

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Quello che dici tu è del tutto vero, però vedi non so in Emilia o in Toscana, ma a Palermo la prima udienza di una causa di lavoro te la fissano mediamente ad un anno e mezzo dal ricorso o più... la PRIMA... i successivi rinvii sono anch'essi più o meno di un anno e mezzo.

Io sto difendendo alcuni lavoratori Si.Se per la nota (in Sicilia) vicenda degli straordinari non pagati

E' una causa nel merito vinta eppure succede che:

1) Nel maggio 2008 ottengo i decreti ingiuntivi (ovviamente NON immediatamente esecutivi, cioè non li puoi utilizzare per andare a prenderti materialmente i soldi... sono carta straccia).

2) Siccome i decreti ingiuntivi non sono immediatamente esecutivi (e rimarrà sempre un mistero perchè i giudici italiani siano così di braccino corto nell'applicare le norme del codice come si deve) la società è incentivata a fare opposizione a mero scopo dilatorio.

3) La prima udienza si è tenuta nel novembre 2009 (...dal maggio 2008 siamo passati al novembre 2009) ed è stata rinviata all'aprile 2010. In quest'ultima udienza spero di conclundere... la sentenza arriverà chissà quando.

4) Nel frattempo, ovviamente, i miei clienti non hanno visto una lira.. e se svolgono lavoro straordinario continuano a non essere retribuiti.

5) La società è stata recentemente messa in liquidazione e sarà sostituita da un'altra società. I sindacati hanno concluso questo accordo: la nuova società riassume i vecchi dipendenti, a condizione che questi rinuncino a qualsiasi pretesa nei confronti della vecchia società. Mi suona molto come ricatto...e ovviamente se decideranno di rinunciare, non ci sarà alcuna condanna della società al pagamento delle spese processual e quindi il mio onorario resterà interamente a loro carico.

Ora vedi, se io nel maggio del 2008 avessi ottenuto i decreti ingiuntivi e nel luglio del 2008 i miei clienti avessero avuto i soldi in tasca, sarebbe stato tutto diverso... soprattutto, sarebbe stato diverso l'atteggiamento che i miei clienti stessi hanno maturato... dalla voglia di far valere i propri diritti sono passati alla rassegnazione di vederli calpestati. Se un cliente mi chiedesse di assisterlo contro il suo datore di lavoro che ha aggirato la normativa sui contratti a tempo, io dovrei avvertirlo che sarà una cosa lunghissima, dolorosa e, nelle more, probabilmente resterà a spasso... in generale, e quindi anche al di fuori delle cause di lavoro, io vedo molti clienti rinunciare a diritti più o meno certi per non dovere affrontare le difficoltà di una causa civile.

Io sono certamente ossessionato dal punto, ma credo che l'amministrazione della giustizia civile sia una cosa troppo importante, che incide in maniera profondissima su ogni aspetto della vita economica del paese.

a Palermo la prima udienza di una causa di lavoro te la fissano mediamente ad un anno e mezzo dal ricorso o più... la PRIMA... i successivi rinvii sono anch'essi più o meno di un anno e mezzo.

No, qui i tempi sono molto piu' brevi. Perche' ci sono pochi ricorsi, visto che le aziende sanno che perdono sicuro, preferiscono pagare un'indennita' o evitano direttamente di aggirare le leggi.

Poi i delinquenti (perche' chi infrange la legge e' un delinquente) ci sono anche qui, ma come dicevo, gli va male di sicuro.